Premiati Pellegrini Trozzi e Montinaro
Hanno combattuto la mafia a Palermo, in prima linea, negli anni duri durante i quali Falcone e Borsellino, assieme al pool antimafia, istruivano il maxi processo. Ieri Angiolo Pellegrini, generale...
Hanno combattuto la mafia a Palermo, in prima linea, negli anni duri durante i quali Falcone e Borsellino, assieme al pool antimafia, istruivano il maxi processo. Ieri Angiolo Pellegrini, generale dei carabinieri, e Domenico Trozzi, dirigente generale della Polizia di Stato, collaboratore del commissario Ninni Cassarà, ucciso dalla mafia, ieri hanno ricevuto assieme a Tina Montinaro il Premio Borsellino.
A premiarli, il questore di Pescara, Francesco Misiti e il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, alla sua prima uscita ufficiale in qualità di nuovo presidente del Premio Borsellino.
Assieme alla targa, anche le magliette realizzate dal Miur nell’ambito di un progetto di educazione alla legalità, che saranno distribuite in tutte le scuole italiane.
Sul retro delle t-shirt la scritta “Lo Stato è più forte della mafia, perché lo Stato siamo noi». A portare la prima maglietta, dalla Sicilia, è stato un carabiniere in pensione partito di notte per raggiungere Pescara in occasione della manifestazione di ieri.
A premiarli, il questore di Pescara, Francesco Misiti e il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, alla sua prima uscita ufficiale in qualità di nuovo presidente del Premio Borsellino.
Assieme alla targa, anche le magliette realizzate dal Miur nell’ambito di un progetto di educazione alla legalità, che saranno distribuite in tutte le scuole italiane.
Sul retro delle t-shirt la scritta “Lo Stato è più forte della mafia, perché lo Stato siamo noi». A portare la prima maglietta, dalla Sicilia, è stato un carabiniere in pensione partito di notte per raggiungere Pescara in occasione della manifestazione di ieri.

