Premio alla memoria di madri coraggiose

1 Maggio 2018

Al Petruzzi riconoscimenti a chi ha perso la vita per avere i figli e alla supermamma di dieci bimbi

PESCARA. «Il Premio è sempre un’esperienza straordinaria perché ci confrontiamo con storie di persone capaci di dire sì alla vita, a volte anche con grande dolore. Come hanno fatto le mamme che abbiamo premiato quest’anno, dando prova di un amore infinito. Sono testimonianze che porteremo per sempre nel cuore perché diffondono un messaggio universale: la vita di ciascuno di noi è davvero speciale”.
Sono le parole con cui Antonella Allegrino, presidente dell’associazione “Domenico Allegrino”, ha aperto il premio nazionale “Sì all’Uomo”, che si è svolto all’auditorium Petruzzi, su iniziativa della onlus. Assente per motivi di salute, ha voluto comunque rivolgere un saluto al pubblico e ringraziare gli ospiti con un video trasmesso all’inizio della manifestazione (a presentare al Petruzzi c’erano il fratello Fioravante e la volontaria Anna Michetti). Il premio, giunto alla 12ª edizione, viene organizzato ogni anno per diffondere le testimonianze di chi sceglie di donarsi agli altri senza riserve, rinunciando a un po' di sé per fare spazio alla solidarietà, al coraggio, al perdono e alla carità. L'iniziativa è stata ideata e realizzata per la prima volta nel 2007, in occasione della ricorrenza della scomparsa di Domenico Allegrino (29 marzo 1999), che nella vita ha sempre promosso e testimoniato i valori della solidarietà e dell’altruismo.
La manifestazione è stata dedicata quest’anno alla figura della madre. Il riconoscimento è stato assegnato a Sara Fiorentino, che lo ha ricevuto in memoria della sorella Stefania, madre della piccola Bea Naso, la bimba di 8 anni di Torino, scomparsa a febbraio per una malattia rarissima; ad Antonella Lamelza, supermamma di Cupello con 10 figli; e, infine, alla memoria di Elisa Girotto, la giovanissima madre di Spresiano (Treviso), che prima di morire per un male incurabile, ha lasciato alla figlia di un anno regali per ogni compleanno e ogni Natale, fino al compimento della maggiore età. Un modo per restarle vicino e testimoniarle il suo amore di madre.
Grande forza d’animo al centro della testimonianza di Lamelza, la donna di 41 anni di Cupello premiata con il marito Luigi Di Stefano e quattro dei 10 figli, tra cui l’ultima nata, Giulia, che ha poco più di 1 anno. Nonostante le comprensibili difficoltà nel gestire e accudire una famiglia così numerosa, la supermamma è serena. «Mio marito mi viene incontro su tutto. E’ durissima arrivare alla fine del mese, ma ho dei figli che capiscono la nostra condizione e non hanno pretese. Riusciamo a gestirci in un appartamento di 95 mq e anche a ospitare i loro amici e a fare le feste di compleanno». In collegamento video da Spresiano, hanno raccontato la storia di Elisa Girotto, il fratello Luca e la sua migliore amica, Sara Pavan. La giovane mamma, che aveva a lungo desiderato una gravidanza, ha scoperto di avere un male incurabile pochi giorni dopo il parto, una condizione che le ha consentito di rimanere accanto alla sua bimba per un anno. «Elisa era una persona estremamente generosa, che amava molto la vita e la famiglia e che era sempre pronta ad ascoltare e ad aiutare gli altri. I regali che ha lasciato alla bambina sono stati un modo per prolungare la sua presenza, il suo tempo accanto a lei». Il riconoscimento ai tre premiati consiste in un'opera realizzata dall’artista e insegnante del liceo artistico Misticoni-Bellisario, Barbara Nardella. Le testimonianze degli ospiti sono state intervallate dalle esecuzioni del “Coniugi Warren duo”, costituito da Geoff Warren, sassofonista e flautista di fama internazionale, e dalla moglie Marzia Del Biondo, flautista.