Premio Allegrino, in città “u dutturi” di Lampedusa

9 Aprile 2016

PESCARA. Pietro Bartolo, il medico eroe di Lampedusa, ha visitato ieri pomeriggio, a Pescara, il poliambulatorio Domenico Allegrino. In 25 anni di attività, Bartolo ha visitato oltre 250mila...

PESCARA. Pietro Bartolo, il medico eroe di Lampedusa, ha visitato ieri pomeriggio, a Pescara, il poliambulatorio Domenico Allegrino. In 25 anni di attività, Bartolo ha visitato oltre 250mila immigrati arrivati a Lampedusa dopo lunghi viaggi in mare, ha curato e salvato vite, spendendosi con sacrificio e straordinaria umanità.

E sarà ancora lui, Pietro Bartolo, u dutturi dell'isola, che stamane, nell'auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, a ricevere il Premio nazionale Allegrino "Si all'Uomo", un riconoscimento che viene conferito ogni anno dall'associazione a chi ha scelto di aprirsi alla vita e donarsi agli altri senza riserve. Il medico eroe, ha visitato ieri il poliambulatorio di via Alento che la onlus ha fondato 9 anni fa per offrire prestazioni gratuite a favore di persone e immigrati, che vivono in condizioni di disagio e difficoltà economiche.

Bartolo ha incontrato la presidente dell'associazione, Antonella Allegrino e i volontari che operano nel poliambulatorio. «Una visita importante per approfondire i temi della solidarietà e dell'accoglienza» ha detto la Allegrino, «ognuno di noi può assumere un atteggiamento di consapevolezza e disponibilità perché donandosi agli altri si riceve molto di più di quello che si dà». Da questa certezza è scaturita anche la riflessione sui temi dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'accoglienza che quest'anno ha ispirato “Un barcone per vivere", il concorso rivolto agli alunni delle scuole primarie e agli studenti delle superiori, e il premio Sì all'Uomo.

Oltre a Pietro Bartolo, saranno premiati questa mattina Antonio Silvio Calò, professore di storia e filosofia di Treviso, che insieme alla moglie e ai figli ha accolto nella sua villetta sei immigrati sbarcati in Sicilia, e Mousa Shala, giovane egiziano che nel gennaio scorso ha sventato una rapina in un supermercato di Torino pur essendo clandestino.

Il riconoscimento consiste in un'opera realizzata in esemplari unici dall'artista Nadia La Torre. Ospite della manifestazione sarà anche il fotoreporter Stefano Schirato che ha realizzato di recente un reportage sulla crisi dei migranti lungo la rotta balcanica. L’atmosfera del Premio sarà creata dalla performance di Giorgio Di Pietrantonio, compositore e polistrumentista che eseguirà brani musicali con strumenti etnici.