Premio Borsellino, anche Mattarella nell’albo

Venticinque anni fa a Teramo Caponnetto istituì il riconoscimento per la lotta contro la mafia
PESCARA . ll “Premio nazionale Paolo Borsellino” nasce il 3 dicembre 1992 dalla volontà del giudice Antonino Caponnetto, a Teramo per un incontro con gli studenti organizzato dall’Associazione “Società Civile”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la società alla lotta alle mafie, promuovendo i principi di legalità e giustizia attraverso le tante personalità che, attraverso il loro impegno diretto, si sono alternate portando la loro testimonianza diretta. Tra i giornalisti premiati Indro Montanelli (1994), Enzo Biagi (2001), e nel 2008 Lirio Abbate e Peter Gomez .
Per la sezione Magistratura e Legalità, nel 1992 a essere premiato è stato proprio Antonino Caponnetto, nel 2009 Gherardo Colombo, nel 2012 Cafiero De Raho. Nell’elenco anche Gianfranco Caselli e Leoluca Orlando, Maria Falcone e Rita Borsellino, e ancora Anna Canepa e Clementina Forleo. Per la sezione sociale nel 1998 è stato premiato don Luigi Ciotti; nel 2005 il premio andò a don Andrea Gallo, e nel 2009 a don Luigi Meola .
Per la politica, nel 1998 fu premiato Sergio Mattarella. Nel 2006 fu la volta di Umberto Napolitano e Pietro Grasso, e nel 2008 Carlo Azeglio Ciampi. Per la cultura, nel 1996 il premio fu conferito a Enzo Jannacci, nel 1999 a Giorgio Gaber, nel 2007 a Ficarra e Picone, nel 2008 a Franca Rame e nel 2012 a Giobbe Covatta .
Quest’anno il Premio festeggia l’edizione numero 25, e attraverso l’Associazione Falcone e Borsellino in collaborazione con il Miur, e altre organizzazioni impegnate sul territorio continua a costruire sinergie sociali e culturali al fine di diffondere la cultura della legalità soprattutto verso i giovani, ma non solo. Il Premio si rivolge a tutte quelle persone che hanno la voglia di condividere e diffondere i valori della legalità per una società più giusta e meno violenta.

