Premio D’Annunzio, tutti i vincitori

2 Ottobre 2018

Applaudita cerimonia al teatro di Città Sant’Angelo. Anita Marchetto prima classificata per la poesia

CITTA’ SANT’ANGELO. Si è conclusa l’edizione 2018 del Premio D'Annunzio con la cerimonia di premiazione, domenica, al teatro Comunale di Città Sant’Angelo.
Presidente di giuria il critico letterario Adele Ciccone. Nella sezione “Poesia in lingua” la vincitrice è Anita Marchetto “Con la voce del silenzio (femminicidio)”. Seguono Francesco Di Giorgio (“Noi due”), Mario Rolando Mangiocavallo (“La vita la prendo per mano”). Premio speciale alla poesia “Pace di Mare” composta da Pia Foglia. La sezione “Poesia in dialetto” se l'è aggiudicata Chiara Severini con il testo “Luna-luna-lune”. Secondo Tullio Perilli (“La vite”), terzo Francesco Di Giorgio (“Lu piacire”). Tra i racconti brevi i vincitori sono “La neve e la savana” di Amelia Valentini, “Tanto tempo fa...” di Natale Leda Panzone, “Una favola d’altri tempi” di Giuliana Chicchetti. La sezione speciale tematica è stata dedicata quest’anno all’emigrazione, argomento di forte attualità e interesse sociale: in questa categoria sono stati premiati Maria Concetta Selva con “La Nenia dei migranti” e Anelomaria Di Tullio (“La Migrazione”).
Per l’opera in lingua straniera il premio è andato a Emilia Merlo, autrice di “Travelling stories towards a dream”.
Questi i nomi degli altri selezionati: Savino Luce, Bruno Fiorentini, Lucio Vitullo, Romeo Di Francesco, Maria Gabriella Milva D'Armi, Rosaria Maugeri, Sonia Tricarico, Angelomaria Di Tullio, Pasquale Santone, Giulia D’Alonzo, Valentina Racic', Rebecca Guido, Moreno Nevicone, Ludovica Borrelli, Ilaria Ciavatti, Antonio Di Biase, Alessandro Leta, Francesco Di Giorgio, Andrea Nevicone.
Prossimo appuntamento, con la manifestazione letteraria organizzata dall’associazione “Area Libera” è per il 2019: ogni anno si rinnova il concorso dedicato al Vate aperto a opere edite o inedite. L’evento è patrocinato dall’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo e dalla Regione Abruzzo. Al concorso si può partecipare con una poesia, in italiano o in dialetto, e nelle due sezioni speciali. Nella sezione racconti vengono invece presentati elaborati in prosa a tema libero. Ogni partecipante può presentare una sola composizione dattiloscritta per ciascuna sezione: le poesie non devono superare i 40 versi, il racconto in prosa non deve superare le sette pagine. In teatro nella cerimonia conclusiva letture e declamazioni delle opere in concorso.
(p.d.s.)