Premio in onore di Parete il testimone dell’Olocausto

27 Gennaio 2018

Convegno nella caserma della Finanza intitolata al sottufficiale di Abbateggio  che sopravvisse a Dachau. Poi a Milano la consegna di una borsa di studio

PESCARA. Ricordare, tramandare, testimoniare, perché quell’orrore non si ripeta. Mai più. Ne aveva fatto una missione Ermando Parete – sottufficiale della Guardia di finanza reduce del campo di sterminio di Dachau, abruzzese di Abbateggio – nella seconda parte della sua esistenza, quando quello strano senso di colpa che attanaglia i sopravvissuti della Shoah si era finalmente sciolto e lui era riuscito a raccontare la sua storia a un pubblico vasto, soprattutto ai giovani che non sapevano cosa è stato l’Olocausto e che attraverso le sue parole, i suoi racconti, le sue lacrime per le tante vite innocenti che aveva visto spegnersi, ne hanno compresa tutta la mostruosità. Un dovere cui Parete non è mai venuto meno fino alla sua morte, nel 2016, a 93 anni.
Ora è importante che anche lui – la sua forza, il suo coraggio, – vengano ricordati. Così nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio giorno dell’apertura dei cancelli di Auschwitz nel 1945, prende il via la seconda edizione del Premio Parete. In programma un convegno a Pescara e poi l'assegnazione del prestigioso riconoscimento all’università Bocconi di Milano con assegnazione di una borsa di studio di 12mila euro a uno studente di materie scientifiche particolarmente meritevole. Sarà la caserma della Finanza intitolata un anno fa al sottufficiale delle Fiamme gialle a ospitare, il prossimo maggio il convegno su Parete. In questi giorni l'Associazione Premio Parete, presieduta dal figlio Donato, con il contributo del comando provinciale della Gdf guidato dal colonnello Vincenzo Grisorio e della Provincia di Pescara, sta definendo gli ultimi dettagli per l'evento che si terrà nel capoluogo adriatico. «Vogliamo portare avanti la testimonianza di mio padre», spiega Donato Parete, «continuare a farla conoscere ai ragazzi di oggi, insieme con una visione positiva del futuro. Visione da lui stesso promossa quando era ancora in vita, attraverso un instancabile impegno nelle scuole di tutta Italia. Chiamato a raccontare la terribile esperienza, trovava il modo di sottolineare sempre il valore della cultura tecnico-scientifica, considerandola alla base dello sviluppo e del progresso di ogni Paese».
All'appuntamento pescarese prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e relatori di valore nazionale, e sarà questa l’occasione anche per presentare il Premio disegnato dagli allievi dell'Università europea del design di Montesilvano e comunicare, in anteprima, il nome del vincitore della seconda edizione. Nel 2017, il riconoscimento è andato a Marco Carrai, imprenditore e manager fiorentino, con la seguente motivazione: «Ha dimostrato, mettendo al centro la storia, la cultura e una spiccata sensibilità, una grande capacità di aggregazione, interesse e attenzione per i rapporti tra la nostra nazione e Israele». «Quest'anno, il consiglio direttivo dell'Associazione», aggiunge Parete, «sta valutando una rosa di nomi tra i quali verrà scelto il premiato. Sono personalità di spicco, accomunate da qualità come l'eccellenza, il prestigio intellettuale, il dinamismo, l'integrità, l'indipendenza».