Premio Majella, tre giorni di festa per il Ventennale

Dal 20 luglio, si celebra il concorso letterario che dà lustro al borgo di Abbateggio Francescato: un piccolo paese può fare grandi cose nello spirito della comunità
PESCARA. Il Premio nazionale di letteratura naturalistica Parco Majella compie vent'anni e suggella il fortunato connubio tra natura e cultura con una Carta dei Valori che mette in luce lo "spirito di Comunità", sinonimo di identità e salvaguardia della memoria.
Una tre giorni, dal 20 al 22 luglio, in cui il borgo di Abbateggio si animerà di percorsi letterari in compagnia di personaggi dello spettacolo e della cultura e che si concluderà con la cerimonia di premiazione delle sei sezioni in cui è divisa anche questa XX edizione, organizzata dall'associazione Alle falde della Majella. «Un piccolo paese può fare grandi cose conservando lo spirito della comunità» sottolinea l'ambientalista, Grazia Francescato, una delle redattrici della Carta dei Valori, durante la presentazione della manifestazione, «e noi dobbiamo fare in modo di ricucire l'ecosistema e anche il tessuto sociale sulla base di valori come la convivenza e lo spirito di solidarietà. L'ideale sarebbe inserire una trentina di giovani nel Parco della Majella come “ecologi condotti” per curarlo e sorvegliare su qualsiasi eventuale progetto esterno. Un appello che rivolgo alla Regione e a chiunque possa aiutarci in questo progetto».
La competizione letteraria, riservata a scrittori e giornalisti che nelle loro opere trattano temi ambientali, vedrà quest'anno anche la collaborazione delle scuole superiori abruzzesi sia nell'allestimento delle serate, con il liceo artistico, musicale e coreutico Misticoni-Bellisario di Pescara, sia nella scelta di alcune opere premiate.
Tanti gli amici del Premio chiamati a firmare la Carta. Oltre alla Francescato, già presidente del Wwf e dei Verdi, cittadina onoraria di Abbateggio, ci saranno Luciano D’Amico, rettore dell’università di Teramo, già presidente di giuria del Premio; Marco Presutti e Daniela D’Alimonte, direttori artistici; Gabriele Di Pierdomenico, presidente dell’associazione organizzatrice; il viceprefetto di Pescara, Carlo Torlontano, e tanti partecipanti e intellettuali che hanno continuato a seguire la manifestazione negli anni, come Antonella Perlino, Camilla Crisante, Nicoletta Di Gregorio, Daniela Quieti.
Il Premio Parco Majella nei suoi primi 20 anni ha realizzato un vero e proprio albo d’onore della “scrittura verde” costituito da autori italiani e internazionali: oltre 1.500 partecipanti, 250 vincitori, 100 premi speciali. «Anniversario che merita una riflessione profonda» dice Antonio Di Marco, presidente del Premio e sindaco di Abbateggio, «nato nel 1997 per valorizzare il territorio contro il progetto di una grande discarica». Presidente di giuria, quest'anno, il conduttore Rai, Michele Mirabella.
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