Premio Michetti, tempo scaduto Niente rassegna d’arte in estate

14 Luglio 2017

Francavilla al Mare. Carlo Tatasciore, da poco nominato alla presidenza della Fondazione, lavora per organizzare in autunno o nella prossima primavera il più antico concorso d’arte in Italia

FRANCAVILLA AL MARE. L'edizione 2017 dello storico Premio Michetti di Francavilla al Mare non si svolgerà questa estate. A confermare come il più importante e antico concorso annuale in Italia di arte nazionale e internazionale (che si tiene dal lontano 1947) è il nuovo presidente dell'omonima fondazione, Carlo Tatasciore, che è stato eletto lo scorso 26 giugno.
Tatasciore ha preso il posto di Vincenzo Centorame, il cui secondo mandato era scaduto lo scorso marzo provocando una situazione di stallo durata tre mesi (con tanto di e-mail certificate inviate dal sindaco di Francavilla al collegio dei revisori dei conti per chiedere la convocazione del consiglio di amministrazione). Tatasciore (il cui incarico è gratuito) in queste settimane ha preso coscienza dell'attuale situazione della Fondazione e preso contatto con alcuni dei soci, come il Comune di Francavilla, quello di Tocco da Casauria, quello di Chieti e la Provincia di Pescara. La prossima settimana proseguirà con questi incontri per tastare il polso della situazione e comprendere come potersi muovere al meglio per rilanciare l'attività della Fondazione, del museo e il Premio.
«In questa prima fase», spiega Tatasciore, «una parte del lavoro andrà nella direzione di aggiornare il vecchio statuto di questo ente morale che risale al 1955 che prevede le quattro Province, i quattro capoluoghi e altri Comuni. Per quanto riguarda l'organizzazione del Premio, ormai non ci sono più i tempi tecnici, un auspicio può essere provare a organizzarlo ad autunno inoltrato se troverò riscontri nelle prossime settimane, ma realisticamente credo che slitterà alla prossima primavera. Il Premio non va proposto tanto per farlo. Va creato un interesse culturale intorno per renderlo un evento di livello nazionale e interessante per le persone, a partire di quei francavillesi amanti degli eventi. Di certo, serviranno dei finanziamenti ma questi da soli non bastano. Serve il giusto contesto, un interesse di tipo culturale e un sostegno a livello organizzativo. Il finanziamento deve essere conseguenza di una rete culturale. Da parte del sindaco Luciani ho notato una buona predisposizione, c'è bisogno di un polo unito di enti e privati che sostenga la Fondazione tutto l'anno e non solo per l'organizzazione del Premio. Qui ci sono anche reperti etruschi e l'arte deve essere fatta fruire in pieno. Proveremo anche a metterci in rete con altre strutture museali».
Tatasciore guarda infine ai giovani: «Da settembre, dovrà ripartire anche il rapporto con le scuole coinvolgendo i ragazzi allo scopo di avvicinarli all'arte. Per fare tutto bene, sono necessari tempo e pazienza. So che ci sono tante attese ma io svolgo questo ruolo con spirito di servizio e credo nelle potenzialità culturali di questa città, ma le proposte culturali devono trovare un'eco nella città, non si può essere autoreferenziali».
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