Premio miglior sarto Ecco le sei mani d’oro della città di Penne

Consegnati i riconoscimenti agli artigiani della moda D’Addazio: un patrimonio prezioso alle future generazioni
PENNE. La tradizione sartoriale pennese al centro della seconda edizione del Premio Sarto dell'anno. Ieri pomeriggio, in occasione della ricorrenza di Sant'Omobono, santo protettore dei sarti, si è tenuta la seconda edizione del premio promosso da Regione Abruzzo e Comune di Penne. Sono stati 6 i sarti premiati, per altrettante aziende del settore moda. Nella sezione "Giovani Professionisti" sono stati conferiti i premi a Luca Di Marcoberardino e Silvia D'Angelo, rispettivamente sarti nelle maison Saint Andrews Spa e in Brioni. Il premio "Maestri artigiani" è invece stato assegnato al pennese Vincenzo Stella, mentre a Massimo Delle Monache è andato il premio "Adulti Professionisti".
Quest'anno il Premio sarto dell'anno ha assegnato anche due premi "Menzione speciale alla carriera". Ad aggiudicarseli, i maestri sartori Bruno Stringaro e Salvatore Costantini. Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle aziende Brioni, Cucinelli, Zoe, Twenti, Zilli e Lady's Arl. Alla premiazione, oltre all'assessore comunale con delega all'artigianato Giuseppina Tulli, hanno preso parte anche il sindaco di Penne Gilberto Petrucci e il consigliere regionale Leonardo D'Addazio. «Ai sarti vincitori vanno le mie più vive congratulazioni. Il Premio sarto dell’anno, supportato dal governo regionale di Marco Marsilio, è stato da me fortemente voluto con il chiaro intento di valorizzare le professionalità artigianali sartoriali di cui Penne e l’area Vestina sono storicamente ricche», ha detto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio, a margine della cerimonia di premiazione avvenuta ieri pomeriggio nell’aula consiliare del comune di Penne. «Dallo scorso anno», ha proseguito D’Addazio, «si è tornati a riconoscere il merito di tutti coloro che si sono distinti nel settore tessile-moda che tanto lustro ha dato negli anni a questo territorio. Il Premio rientra nel più ampio progetto “Penne città della sartoria artigianale”, previsto da una apposita legge regionale che ha inteso puntare sulle eccellenze del territorio pennese e vestino, in grado di attrarre i grandi produttori di capi di alta moda, e sono fiero di come i fatti ci stiano dando ragione. È nostra intenzione», ha concluso D'Addazio, «continuare a lavorare in tal senso, favorendo sviluppo e benessere a beneficio di tutto il territorio regionale, lasciando un prezioso patrimonio alle generazioni future». «Nel mondo della moda, la scuola sartoriale pennese ha una storia e una tradizione unica», ha detto il sindaco Petrucci. «L’artigianalità dei sarti e delle sarte pennesi, con la sua dedizione ai dettagli, alla qualità e all’estetica, è un punto di riferimento del Made in Italy: siamo un esempio di come tradizione e innovazione possono coesistere, dimostrando che il passato può ispirare il futuro. La mia amministrazione comunale è impegnata a valorizzare il polo dell’alta moda vestino: abbiamo laboratori, artigiani e brand importanti che hanno scelto di investire in territorio pennese. Siamo a lavoro, infatti, per attrarre nuovi marchi che vogliono investire nella qualità e nell’eccellenza delle mani dei nostri sarti», ha concluso Petrucci.

