Premio nascita alle mamme in difficoltà: un fondo a Turrivalignani

TURRIVALIGNANI. L’Inps ha riproposto anche per il 2021 il “Premio nascita” di 800 euro una tantum da corrispondere alla mamma, per la nascita di un figlio o per l’adozione di un minore. Una somma che...
TURRIVALIGNANI. L’Inps ha riproposto anche per il 2021 il “Premio nascita” di 800 euro una tantum da corrispondere alla mamma, per la nascita di un figlio o per l’adozione di un minore. Una somma che va corrisposta, su domanda, dal settimo mese di gravidanza o alla nascita e, anche, nel caso di adozione o affidamento preadottivo di un minore.
L’amministrazione comunale di Turrivalignani fa di più e delibera di accordare un premio monetario cittadino alle mamme che venissero a trovarsi nelle condizioni di “maternità difficili”, a quelle donne, cioè, che pur non avendo le possibilità economiche di poter crescere un figlio, decidono di tenerlo.
L’iniziativa di presentare una mozione in consiglio comunale è partita dal consigliere capogruppo di opposizione, aderente a Fratelli d’Italia, Antonio Trovarelli, sostenuto dai colleghi Francesco Canzano e Stefano Evangelista. L’idea, del tutto nuova per il piccolo centro della media Val Pescara di circa 900 abitanti, è stata discussa in consiglio comunale che ha apprezzato la proposta e l’ha votata all’unanimità. Non ci si è fatto scrupolo per il reperimento dei fondi di cui Turri, come tutti i comuni italiani, non ha disponibilità: il valore della vita ha prevalso su ogni altra considerazione, tanto che i consiglieri hanno deciso di istituire un fondo, devolvendo i loro gettoni di presenza alle funzioni amministrative.
Una decisione di civismo che fa onore al paese e ai suoi amministratori. «Siamo contenti», afferma Trovarelli, «di essere il primo comune ad aver aderito a tale iniziativa. Abbiamo iniziato a lavorare alla delibera», spiega il consigliere, «dallo scorso mese di dicembre, adeguando ai nostri bisogni una mozione inviataci dalle referenti del settore Pari opportunità del nostro partito: Carola Profeta, responsabile del dipartimento Famiglia e valori non negoziabili di Fratelli d'Italia della provincia di Pescara, e Margherita D’Urbano, con la consulenza di Filippo Mariani della segreteria di Guerino Testa. Dopo che l'amministrazione si è mostrata favorevole ad adottare una decisione in merito», conclude Trovarelli, «l’abbiamo portata in consiglio comunale dove ha trovato la piena approvazione».
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