Prenotazioni da record per il turismo verde

12 Agosto 2021

Strutture abruzzesi prese d’assalto per Ferragosto. Maiezza: «Boom di arrivi da Germania e Francia»

L’AQUILA. Gli agriturismi abruzzesi verranno letteralmente presi d’assalto a Ferragosto, dando seguito al trend positivo dell’intera estate. «Dopo diversi mesi bui, c’è stato un vero e proprio boom di prenotazioni», sottolinea Gabriele Maiezza, presidente di Terra nostra Abruzzo, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti, «e il picco sarà registrato a Ferragosto. Non solo per la ristorazione, ma anche per gli alloggi. Questa grande ripresa è frutto di scelte precise nella gestione delle nostre attività». La volontà di evitare i luoghi affollati ha spinto molti turisti a riversarsi in massa nelle zone dell’interno, preferendole alla costa, «la grande novità, soprattutto per gli agriturismi delle zone collinari, è che non siamo più considerati una tappa di passaggio, ma un punto di partenza per visitare l’intero Abruzzo. Abbiamo avuto tantissime prenotazioni da turisti tedeschi, francesi e svizzeri. Ma molti arrivano anche dal nord Italia, soprattutto dal Veneto». Secondo l’ultima stima della Coldiretti, in Abruzzo sono 397 gli agriturismi che fanno attività fanno solo di ristorazione, per un totale di circa 14.000 posti a sedere. In 475 sono predisposti anche per l’alloggio e quasi tutti offrono attività collaterali: maneggi, tiro con l’arco, escursioni e visite guidate nelle fattorie: «Le attività collaterali sono molto apprezzate dai turisti, soprattutto dai giovani. Finalmente il nostro settore è tornato a vivere un discreto periodo. Questa grande crescita è il frutto anche di una semplificazione dei nostri servizi: abbiamo voluto rendere l’offerta degli agriturismi abruzzesi più congrua con la nostra natura». Un boom di prenotazioni dovuto anche alla sicurezza maggiore degli spazi aperti. Un fattore che in tempi di pandemia può fare la differenza: «Certamente i nostri spazi esterni offrono molte garanzie», prosegue Maiezza, «tant’è vero che una situazione simile si era ripetuta anche lo scorso anno di questi tempi. Negli ultimi anni erano calate parecchio le presenze nelle nostre strutture. Lo scorso anno, però, nonostante la pandemia, la situazione era in ripresa, poi le nuove misure restrittive ci hanno dato il colpo fatale. Ora speriamo che si possa aprire una nuova era, magari proprio partendo dal picco di turisti a Ferragosto. Sono convinto che questo ci ridarà una grossa boccata d’ossigeno. Ovviamente negli agriturismi vengono rispettate tutte le misure di sicurezza necessarie. La grande novità di quest’anno, però, è che abbiamo lavorato cercando di recuperare la vera essenza dell’agriturismo tradizionale: offrire contatto con la natura, menù variegati, tradizione e grandissima ospitalità».
(d.b.)