Prenotazioni esaurite, ma il meteo lascia le spiagge deserte al debutto

2 Giugno 2020

PESCARA. Prenotazioni per l’estate esaurite, ma le spiagge erano deserte ieri alla riapertura ufficiale della stagione. Tirar fuori dai magazzini ombrelloni, sdraio e lettini per ricominciare, però,...

PESCARA. Prenotazioni per l’estate esaurite, ma le spiagge erano deserte ieri alla riapertura ufficiale della stagione. Tirar fuori dai magazzini ombrelloni, sdraio e lettini per ricominciare, però, per i balneatori «è stato già un miracolo». Dopo i disastri economici provocati dal coronavirus, ci si mettono anche i capricci del tempo. Un vento troppo fresco, malgrado il sole cocente, ha rovinato a molti l’agognato primo giorno di tintarella.
Ci si riproverà oggi, giornata di festa nazionale che sancisce idealmente la rinascita del Paese, stremato da più di due mesi di confinamento in casa, e del turismo balneare in crisi ancor prima dell’arrivo del Covid. Ai Bagni Acapulco, Fermonte Sterlecchini con i figli Dario, Marco e Annalisa, sono affaticati dai preparativi. È stata una corsa contro il tempo, ma sono raggianti: «Riaprire è già un miracolo, siamo soddisfatti, va bene così. Abbiamo posizionato 252 ombrelloni e 40 palme, contro le 80 dello scorso anno, su un ettaro di sabbia. Le prenotazioni ci sono, gli spazi a volontà, la gente ha voglia di tornare a prendere il sole, anche i più titubanti cederanno al richiamo del mare. Ci aspettiamo folla».
Il lockdown ha congelato i loro sogni di ristrutturazione, ma sono pronti a ripartire: «Festeggiamo 40 anni di attività», rivelano orgogliosi Fermonte e Dario, «e avevamo messo in cantiere il rifacimento dello stabilimento, molto frequentato da famiglie, con la creazione di una cabina dedicata al benessere dei neonati, l’ampliamento dell’area giochi e passerelle di entrata e uscita fino al mare. Ci lavoreremo per essere pronti entro il prossimo anno, al massimo due».
Intanto, una famiglia pescarese si concede il primo giorno di relax e libertà in spiaggia approfittando del ponte festivo. Federica Prioli e il marito Gianluca Di Michele lasciano giocare sulla sabbia i piccoli Matteo e Melissa, mentre tentano di rilassarsi al sole: «Ne avevamo tanto desiderio dopo due mesi di clausura, fa un po’ freschetto ma è una bellissima emozione. Meglio le mascherine fastidiose fin sotto l’ombrellone che chiusi in casa. Sarà una estate fantastica».
All’ingresso del lido un bidone che raccoglie mascherine e guanti usati. «Per ora si sta benissimo con la spiaggia vuota, vediamo cosa accadrà quando si riempirà», è il cauto ottimismo della signora Raffaella allo stabilimento La Capponcina.
Luisa Farchione, 27 anni, nipote di Paolo titolare del lido in zona centro, è entusiasta: «Le novanta palme sono tutte riconfermate, ospiteranno al massimo otto persone. Superato quel limite, predisporremo un ombrellone gratuito in affiancamento. Per la ristorazione adotteremo le confezioni monouso, con il servizio in spiaggia. Penso che questa estate funzionerà perché i nostri clienti hanno voglia di rilassarsi e ci sono rimasti accanto con affetto».
Allo stabilimento Il Traghetto i bagnanti sono «ai nastri di partenza, tutti pronti per la tintarella, qualcuno ha prenotato da aprile sei ombrelloni per ospitare familiari e amici. Siamo noi un po’ in ritardo con i preparativi», ammettono scherzando i fratelli e cugini Michele Sagnelli, Antonio, Roberto Lalloni e Renata De Rugeriis, titolari del lido fondato mezzo secolo fa dai nonni Riva Peverino e Roberto De Rugeriis, «abbiamo una clientela fissa da oltre 30 anni, il distanziamento da noi non è una novità perché la spiaggia è ampia: già piantati 400 ombrelloni come lo scorso anno, e le prenotazioni sono triplicate».
In fila, Giordano e Sara, una coppia di genitori: «Sceglieremo uno spazio tranquillo per far giocare i bambini». Pienone e prezzi invariati rispetto allo scorso anno, a Le Antille di Rossella Renzetti. Preoccupati per il meteo ballerino, i ragazzi dello staff del lido Aurora, a fianco alla Nave di Cascella, guidato da Luigi Di Marco. «Tra maltempo e virus, la situazione è angosciante», dicono Ana Angelescu, Cristian D’Amico e Mariagrazia Posa, «ma domenica abbiamo lavorato e per oggi ci aspettiamo la folla. C’è tanta voglia di cocktail e i clienti hanno voglia di evasione. Le mamme sono in ansia per i bimbi che non possono giocare insieme, ma pensiamo all’estate con ottimismo". Allo stabilimento La Tramontana, il titolare Sandro Fanese, osserva che «la ripartenza è lenta», si sofferma sui «ritardi nell’avvio della ristorazione» e sul «timore del maltempo». Ma, come tutti, spera in una estate scoppiettante.
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