Presa a pugni davanti ai tre figli: querela e fa arrestare il compagno
Una pescarese di 33 anni denuncia il convivente dopo l’ennesimo pestaggio di fronte ai bambini L’uomo è rinchiuso a San Donato. In casa della coppia trovati anche cinque grammi di marijuana
PESCARA. Ha sopportato pugni e schiaffi, accompagnati da minacce verbali e parolacce, per due anni. Accadeva a ogni ora del giorno e ogni pretesto era buono per pestarla.
Ha resistito alle botte e alle violenze, fisiche e verbali, tollerate in silenzio, in nome di quell’amore che è stato. Percossa davanti ai figli di 1, 2 e 3 anni, traumatizzati nel vedere la mamma maltrattata e derisa. Ma alla fine è crollata, si è sfogata con i poliziotti accorsi per sedare l’ultimo di una serie infinita di litigi e ha sporto querela contro il suo aguzzino, compagno da quattro anni, che è finito in carcere.
Dopo l’ultima lite, giovedì sera intorno alle 22, finita con un occhio nero e il ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale (7 giorni di prognosi) una donna di 33 anni, pescarese, ha posto fine al suo calvario e, dopo aver raccontato tutto ai poliziotti della Volante intervenuti su segnalazione di un familiare che ha chiamato il 113, ha fatto arrestare il compagno, originario della Repubblica dominicana, da quattro anni suo convivente e padre dei suoi figli.
Il dominicano, di 29 anni, quattro meno della convivente, è già noto alle forze dell’ordine per una serie di altri guai con la giustizia. L’uomo farebbe uso di sostanze stupefacenti, secondo la ricostruzione degli investigatori, e avrebbe precedenti per droga, lesioni personali, rapina e sequestro di persona. Nel corso della perquisizione nell’abitazione della coppia sono stati scoperti 5 grammi di marijuana.
Per il dominicano sono scattate le manette per maltrattamenti in famiglia e lesioni, su disposizione del pubblico ministero Andrea Di Giovanni, e portato al carcere di San Donato in attesa della convalida del fermo.
Gli agenti della squadra volante, coordinati da Paolo Robustelli, intervenuti nell’abitazione della coppia, in via del Circuito dopo l’allarme lanciato da un familiare della donna, una volta sul posto hanno trovato la 33enne con il volto tumefatto e in preda alla paura e alla disperazione. È stata lei a raccontare, in un lunghissimo sfogo con i poliziotti, i dettagli dell’ultima di una serie di liti e di anni di percosse, anche con oggetti contundenti, minacce, aggressioni, compiuto dall’uomo davanti ai loro figli, in tenerissima età.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i bambini hanno sempre assistito ai battibecchi, e alle conseguenti percosse, tra mamma e papà. E sono rimasti scossi dagli scoppi d’ira di papà che finivano regolarmente con le botte alla mamma. Un peso troppo grande da sopportare a quell’età, vissuta in un’atmosfera carica di silenzi e terrore.
Giovedì sera qualcosa è scattato nella mente della donna che non aveva mai, prima di quel momento, voluto sporgere denuncia contro il padre dei suoi figli. Ma evidentemente la misura era colma.
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