Preside pescarese arrestata a Milano

Gabriella D’Agostino era ricercata dopo la condanna a 5 anni per bancarotta. Spariti i beni della scuola privata che dirigeva
PESCARA. Di lei si era occupata anche la trasmissione televisiva “Le Iene” in seguito alle segnalazioni di genitori che avevano pagato migliaia di euro per far recuperare ai figli gli anni scolastici persi. È stata arrestata dai carabinieri a Milano Gabriella D’Agostino, 69enne originaria di Pescara ma che da anni ormai viveva in Lombardia. Qui è stata arrestata lunedì mattina nel quartiere Adriano, alla periferia nordorientale del capoluogo lombardo.
La donna è stata condannata per bancarotta fraudolenta legata all’istituto privato che aveva sede a Milano, il “Queen”. Una scuola, ben pubblicizzata su internet e con una sede fisica di tre piani e di buon impatto, che ha chiuso da un giorno all’altro senza fornire spiegazioni. La 69enne, secondo le accuse costate la condanna, avrebbe svuotato i conti correnti dell’istituto milanese, sparendo poi nel nulla.
«Diventare il punto di riferimento di giovani e adulti che intendono conseguire un diploma»: era quello che si riproponeva su uno dei sui profili social. La scuola diretta dalla D’Agostino assicurava di «curare molto l’aspetto didattico» e garantiva «crescita culturale, professionale e personale di ogni studente, attraverso l’offerta formativa, i laboratori didattici e le attività extra scolastiche». I prezzi non erano dei più economici: trentuno famiglie avevano sborsato tra i seimila e novemila euro per far frequentare l’istituto ai figli in ritardo con il percorso scolastico.
All’improvviso, nel 2017 poi il Queen ha abbassato la saracinesca. È sparita non solo l’offerta didattica, ma quasi materialmente la scuola: arredi e materiali didattici dall’oggi al domani non c’erano più. Soprattutto sono sparite le speranze che i genitori riponevano nell’istituto per raddrizzare il curriculum formativo dei ragazzi: alla fine, le spese ingenti non hanno permesso di recuperare nulla.
Sulle tracce della preside si sono messe le forze dell’ordine, ma anche gli inviati della trasmissione televisiva, che l’hanno rintracciata a Ferrara, dove stava cambiando settore commerciale: era infatti in procinto di aprire un centro estetico.
La donna, visibilmente contrariata, di fronte alle telecamere aveva tagliato corto dicendo che non aveva nulla a che fare con la vicenda dell’istituto, e che non doveva nulla a nessuno.
Il 4 dicembre scorso è arrivato il provvedimento di esecuzione della condanna. Stavolta, ad avere premura di cercarla, sono stati soprattutto i carabinieri, che hanno concentrato le proprie ricerche tra Ferrara e Milano. E qui alla fine è stata trovata. I militari dell’Arma l’hanno trovata nel quartiere Adriano, dove aveva casa. Perciò, è scattato l’arresto per l’ex preside di origine pescarese. (e.r.)
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