Presidi e prof preoccupati per i lavori nelle scuole
SPOLTORE. «Progetto scuole sicure o … scuole chiuse?». A chiederselo sono le componenti della comunità scolastica di Spoltore: dirigenti, insegnanti e personale Ata. Tutti esprimono...
SPOLTORE. «Progetto scuole sicure o … scuole chiuse?». A chiederselo sono le componenti della comunità scolastica di Spoltore: dirigenti, insegnanti e personale Ata. Tutti esprimono preoccupazione in merito al progetto di adeguamento sismico degli istituti cittadini, nell'ambito del finanziamento nazionale «Scuole Sicure» varato dal governo Renzi, causa il grave perdurare della mancanza di notizie certe.
Ed è all’amministrazione comunale che vengono rivolte alcune domande per fare chiarezza, come ad esempio, formalizzare le date d’inizio e conclusione, con il relativo cronoprogramma dei lavori da svolgere nelle sedi della scuola media di Spoltore e della primaria di Santa Teresa. Sollecitano indicazioni precise sulle sedi destinate ad accogliere classi e uffici amministrativi durante i lavori, ed esprimono la necessità «di evitare sistemazioni che prevedano la dispersione delle comunità scolastiche su più sedi, più Comuni e il ricorso ai doppi turni».
Ma non basta. Dirigenti e personale scolastico chiedono di «perseguire la ricerca di soluzioni alternative per l'accoglienza dei circa 700 alunni sul territorio di Spoltore, quali tensostrutture, strutture modulari o edifici che possono essere utilizzati per le aule, in modo da garantire una sistemazione unitaria per i vari ordini di scuola.
S’invoca infine la proroga dell'avvio dei lavori al termine dell'anno scolastico, «tenuto conto che i tempi ristretti a disposizione, determinati dall'imminente inizio dei lavori già fissato per il 31 dicembre 2014, non consente alle istituzioni scolastiche di predisporre i provvedimenti tecnico-organizzativi necessari e di salvaguardare le condizioni di lavoro del personale in servizio, impegnato in parte su più istituti».
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