Preso a pugni mentre balla, è grave

30 Luglio 2016

Il ragazzo, 22 anni, operato d’urgenza per le fratture al volto. Carabinieri a caccia dell’aggressore di origine africana

PESCARA. Un ragazzo di 22 anni è ricoverato nel reparto di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale con una prognosi di 40 giorni, vittima di una serie di pugni in pieno volto rimediati durante una nottata di divertimento in uno stabilimento della riviera nord. Lui è in ospedale, dove ieri è stato operato d’urgenza per la frattura della mandibola, dello zigomo e quindi dell’orbita. Il picchiatore è invece ancora ricercato dai carabinieri: un ragazzo di origine africana alto circa un metro e novanta, camicia e pantaloni, che dopo la lite e il trambusto dei soccorsi è riuscito a dileguarsi. Stanno cercando di individuarlo i carabinieri, dall’alba di ieri a caccia di testimonianze e immagini che possano aiutarli a risalire il prima possibile all’autore di quelle lesioni giudicate guaribili dai medici in 40 giorni.

Tutto è avvenuto durante la consueta serata a ingresso libero del giovedì allo stabilimento Baja La Maja di viale della Riviera. Intorno alle 3,40, per motivi ancora in via di ricostruzione, in pista si è accesa la lite in cui, in meno di un minuto, si è consumato il parapiglia finito con il 22enne ferito accompagnato fuori dagli amici. Le sue condizioni non sembrano inizialmente gravissime, ma il ragazzo è dolorante e dal locale vengono chiamati i soccorsi, Fanno prima gli amici a portarlo in ospedale dove le sue condizioni, al contrario, appaiono più gravi di quanto si ipotizzasse. Dallo stesso ospedale viene segnalato l’episodio ai carabinieri che poco prima delle sei arrivano con le pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile diretto dal tenente Antonio Di Dalmazi sul luogo della lite. S’iniziano a raccogliere le prime testimonianze, ma soprattutto si attende di poter parlare con il ferito che racconta: «Sono stato spintonato, mi sono voltato pre dire “che succede” e mi hanno colpito». Una versione che i carabinieri dovranno verbalizzare nei prossimi giorni e che potrà essere riscontrata dalle immagini riprese dalle sedici telecamere sparse all’interno dello stesso locale dove si sono verificati i fatti. Per ora i carabinieri, che escludono categoricamente che si possa trattare di un altro episodio di knock-out game dopo quello che ha ferito gravemente il 38enne una decina di giorni fa lungo la strada parco, parlano di una lite da discoteca per futili motivi. Ma quali sono i futili motivi. Dalle prime indiscrezioni sembra che dietro la lite, in realtà ci sia una ragazza. Il giovane colpito e finito all’ospedale, con altri 4 amici, avrebbe accerchiato il ragazzo di origine africana presumibilmente colpevole di qualche occhiata di troppo a una ragazza del grupppo. E a quel punto, ma in una manciata di secondi, quello avrebbe risposto all’atteggiamento aggressivo del gruppo con un pugno sferrato contro il 22enne che ha poi ha avuto la peggio.

«Da undici anni gestisco lo stabilimento e non è mai successo niente», sottolinea dispiaciuto il titolare di Baja la Maja Fabrizio Beneventani, «da anni facciamo il giovedì di musica a ingresso libero, cerchiamo di selezionare il più possibile all’ingresso, ho dieci addetti alla sicurezza, le telecamere. E comunque è un ambiente tranquillo, dove i ragazzi si divertono e non c’è mai stata una rissa. Giovedì sera si stavano festeggiando le lauree, tutti ragazzi tra i 25 e i 35 anni, in un clima disteso, di puro divertimento. Era pienissimo, tutto è successo all’improvviso, ci siamo solo preoccupati di soccorrere immediatamente il ragazzo».

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