Preso a spacciare, la preside: «Andrà a servire i poveri»

La dirigente dell’Alberghiero ringrazia la Mobile che ha scoperto lo studente «Ai ragazzi che sbagliano va data un’occasione di crescita e di recupero»
PESCARA. Può tornare in classe, all’istituto Alberghiero, il ragazzo di 18 anni sorpreso dai poliziotti della Mobile mentre cedeva hascisc in cambio di dieci euro proprio davanti alla sua scuola. Finito agli arresti domiciliari, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma in commissariato tre volte a settimana, ma di pomeriggio, proprio per consentirgli di frequentare le lezioni. Sarà adesso la sua stessa scuola a presentargli in conto. O meglio, come puntualizza la dirigente Alessandra Di Pietro, a indirizzarlo in un percorso formativo, tra quelli che già la scuola propone ai suoi studenti, attraverso le attività di volontariato in strutture come il Ceis, la Caritas, la mensa di San Francesco e la comunità Sant’Egidio. «Stiamo ancora valutando», spiega la dirigente, «ma di fronte a situazioni di questo genere cerchiamo di impegnare i ragazzi con lavori socialmente utili. Non li vogliamo allontanare dalla comunità scolastica, se non destinandoli ad attività di volontariato come una sorta di sanzione in positivo. Ai ragazzi che sbagliano», rimarca la dirigente scolastica, «va dato un messaggio di recupero, di positività, di reimmissione nella comunità scolastica con l’obiettivo di fargli acquisire delle consapevolezze in più attraverso la conoscenza e l’impegno in realtà anche pesanti e drammatiche».
Una ricetta che rispecchia l’impegno quotidiano che la scuola, come spiega la preside, impiega nei percorsi di prevenzione e non solo. «Abbiamo una grande attenzione per le problematiche relative alla sicurezza dei nostri ragazzi, per tutelare loro e le rispettive famiglie. Tanti percorsi di educazione finalizzati a stare bene con se stessi e con gli altri, che poi significa combattere il disagio e cercare il più possibile di prevenire situazioni spiacevoli. L’episodio di cui parliamo è avvenuto fuori dalle mura scolastiche ma io ringrazio vivamente la polizia, come ho già fatto con il dirigente della Mobile Muriana, e le altre forze dell’ordine perché è solo con la collaborazione tra scuola, famiglie e forze dell’ordine che possiamo svolgere davvero una funzione formativa per i ragazzi. Da sempre, con un impegno costante e ordinario, all’Alberghiero lavoriamo con la polizia attraverso attività di prevenzione e momenti di divulgazione dei rischi che derivano dalle sostanze stupefacenti e psicotrope, ma adesso lavoreremo ancora di più». (s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

