Preso il giovane che assalta i bar: tradito dall’allarme del locale

14 Gennaio 2020

PESCARA. Alle 4 del mattino ha spaccato la vetrina del bar di via Catullo ed è entrato per rubare i soldi in cassa. Ma, grazie al sistema di allarme che si è attivato immediatamente, la polizia è...

PESCARA. Alle 4 del mattino ha spaccato la vetrina del bar di via Catullo ed è entrato per rubare i soldi in cassa. Ma, grazie al sistema di allarme che si è attivato immediatamente, la polizia è arrivata in pochissimi minuti, con gli uomini della squadra volante, e ha bloccato il ladro, per poi arrestarlo.
E' un 23enne già noto a polizia e carabinieri per episodi dello stesso genere ma non solo. Si chiama Stefano Impemba e solo pochi giorni fa era stato denunciato dalla polizia per un tentativo di furto in uno stabilimento balneare. La notte di domenica, dopo essere entrato nel bar, è riuscito a impossessarsi del denaro custodito nel registratore di cassa, circa 50 euro in monete e banconote di piccolo taglio, ma ha dovuto rinunciare al bottino quando gli agenti lo hanno bloccato con le mani nel sacco, mentre era ancora nel locale. Anche se fosse riuscito ad allontanarsi, avrebbe comunque lasciato delle tracce nel bar: il suo sangue, infatti, è stato trovato sia sulla vetrina sia sulla cassa dagli uomini della Volante, diretti da Paolo Robustelli. Quello dell'altra notte è solo uno degli episodi di cui il 23enne è stato ritenuto responsabile dalle forze dell'ordine. Oltre che per il tentativo di furto dell'11 gennaio in uno stabilimento, è stato denunciato per altre due spaccate in altrettanti bar, messe a segno nel mese di novembre 2019, in via Nazionale Adriatica Nord e via Palermo.
Ma l'elenco degli episodi di cui viene accusato è ben più lungo perché il 23 dicembre 2018 è stato arrestato dal personale della squadra volante per maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre e più di recente, il 22 dicembre scorso, è stato denunciato dai carabinieri perché sarebbe l'autore di una rapina ai danni di alcuni giovani, vicino alla stazione: per ottenere ciò che voleva si sarebbe presentato con una siringa, con fare minaccioso, e sarebbe arrivato a dire di essere sieropositivo, per spaventarli.
Dopo l'assalto al bar di via Catullo, l'arresto è scattato per tentato furto aggravato. Ieri mattina, la convalida e il rinvio del processo. Nel frattempo, il giovane dovrà rimanere agli arresti domiciliari.
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