Prestazioni ambulatoriali Ecco le nuove disposizioni

22 Aprile 2020

Il governatore Marsilio firma l’ordinanza per una graduale ripresa dei servizi Ma rimangono sospese le attività programmate e quelle ritenute differibili

PESCARA. Il governatore Marco Marsilio ha emanato l’ordinanza nella quale vengono indicate nuove disposizioni inerenti le attività ambulatoriali. Con il provvedimento numero 44 a firma del presidente della Regione, da lunedì prossimo (27 aprile) e fino a nuovo aggiornamento è consentita l’erogazione di prestazioni di attività ambulatoriale, inclusa la chirurgia ambulatoriale delle strutture pubbliche e private autorizzate e accreditate, relative a richieste di esami o visite in classe di priorità B (Breve), in aggiunta alle prestazioni - mai sospese - della classe di priorità U (Urgente). Prosegue senza soluzione di continuità e fino a diversa disposizione, invece, la sospensione temporanea delle attività ambulatoriali per le priorità D (Differibile) e P (Programmata). Si tratta di un provvedimento arrivato dopo aver condiviso le valutazioni espresse dal Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo (Crea) e utile a consentire alle Aziende sanitarie locali l’adozione dei provvedimenti idonei a garantire una graduale ripresa dell’erogazione delle prestazioni ambulatoriali.
Proprio alle aziende sanitarie, però, l’ordinanza di Marsilio raccomanda di valutare la possibilità, ove possibile, di identificare e istituire - preferibilmente presso strutture sanitarie distrettuali/territoriali - percorsi e spazi (sale d’attesa) dedicati e di preordinare gli accessi attraverso un’adeguata organizzazione delle prenotazioni. In tal senso viene indicato di prevedere una regolazione degli ingressi per impedire l’affollamento degli spazi e delle sale d’attesa; il divieto di permanenza nelle sale d’attesa degli accompagnatori dei pazienti, fatte salve specifiche indicazioni a favore dei minori, dei disabili e non autosufficienti; obbligo, per pazienti e accompagnatori, di indossare la mascherina chirurgica per accedere a qualunque tipo di prestazione; divieto di accesso a chi presenta sintomi simil-influenzali e temperatura corporea superiore a 37,5°; obbligo di igienizzare le mani in ingresso e in uscita; divieto di anticipo dell’orario di arrivo rispetto all’appuntamento, mantenendo il distanziamento nel corso dell’attesa. Inoltre, in questo periodo di avvicinamento al 27 aprile, le stesse aziende sanitarie devono provvedere alla preparazione di un piano del recupero dei pazienti e di revisione dell’offerta.
Ma l’ordinanza dispone anche «sino a diverso provvedimento, la prosecuzione della sospensione delle attività intramoenia», si legge in un passaggio dell’atto del governatore. Sono fatte salve dalla sospensione alcune prestazioni tra le quali quelle onco-ematologiche, radioterapiche e chemioterapiche; le prestazioni individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento, incluse quelle in Adi; prestazioni dialitiche; controlli chirurgici e ortopedici post-intervento; terapia del dolore e prestazioni connesse alla procreazione medicalmente assistita. Marsilio ordina per di più «di non sospendere, al fine di evitare/ridurre eventuali esiti invalidanti, le prestazioni di ricovero per riabilitazione ospedaliera ed extra-ospedaliera acuta e post-acuta». Per l’area dell’assistenza specialistica riabilitativa ambulatoriale e domiciliare, infine, deve essere garantita innanzitutto la presa in carico delle persone con esiti recenti di patologie acute disabilitanti, in cui i trattamenti riabilitativi siano necessari per ridurre o emendare deficit funzionali che, se non trattati, porterebbero a una condizione di disabilità protratta o permanente e/o al deterioramento delle capacità funzionali.
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