Prestiti ancora a pochi 4.377 le imprese aiutate

Il 92% riguarda finanziamenti fino a 25mila euro, record nel Chietino La Cna: «Numero esiguo rispetto alle necessità, serve liquidità»
Qualche passo avanti c’è stato, ma sono ancora troppe le imprese che si sono rivolte alle banche per l’accesso al credito (garantito dal Fondo centrale di garanzia) e che restano in attesa degli aiuti fino a 25mila euro (in base al fatturato) necessari ad affrontare la crisi. Secondo la Cna regionale sono ancora troppo esigui i prestiti garantiti concessi a fronte delle 125mila 591 imprese dell’Abruzzo. Per questo c’è bisogno di accelerare ulteriormente «per dare subito risposte concrete a tutto il settore dell’imprenditoria».
GLI INTERVENTI. Sono molteplici i codici Ateco ai quali è stata bloccata l’attività dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che ora si ritrovano con spese da sostenere per i mesi di fermo produttivo e costi da affrontare per la ripartenza in sicurezza. Il Decreto Liquidità dovrebbe prevedere forme snelle per dare credito agli imprenditori. Ma si stanno incontrando procedure farraginose. Per il momento, in Abruzzo sono 4.733 le aziende che hanno fatto domanda per ottenere il credito. Ben 1.952 in più rispetto alla scorsa settimana, ma ancora troppo poche se rapportate alle quasi 126mila imprese presenti nella regione. I soldi concessi dovranno essere rimborsati in 72 mesi.
I NUMERI. A chiedere i prestiti per aiutare il tessuto economico a ripartire sono state micro e piccole imprese. Sono loro che stanno soffrendo di più il blocco produttivo causato dall’emergenza coronavirus e hanno bisogno di liquidità per poter ricominciare. Fino a oggi l’importo complessivo concesso alle imprese abruzzesi supera i 180 milioni e 500mila euro. Ben 91 milioni e 568mila riguardano finanziamenti fino a 25mila euro. La media dei prestiti finora concessi è di 19.998. Il 51% di chi ha presentato la domanda ha beneficiato del Fondo. Delle 4.733 domande presentate, 4.352, ovvero il 92%, hanno riguardato la richiesta di finanziamenti fino a 25mila euro. A bussare maggiormente alle porte degli istituti di credito, secondo i dati forniti dal Fondo centrale di garanzia, sono stati gli imprenditori del Chietino. Le domande di finanziamenti nella provincia di Chieti sono state 1.758, delle quali 1.663 fino 25mila euro, segue la provincia di Teramo con 1.004 domande di cui 899 per 25mila euro, Pescara con 989, 912 sempre per il tetto di 25mila, e in coda L’Aquila con 982, delle quali 878 per il finanziamento da 25mila euro. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Economia e dal mediocredito centrale in pochi giorni sono stati fatti importanti passi in avanti per quanto riguarda l’accesso al credito. Ma nonostante ciò il numero delle imprese beneficiare delle tanto invocate misure di sostegno alle proprie attività restano ancora molti bassi rispetto al totale delle imprese della regione Abruzzo.
APPELLO DELLA CNA. L’associazione di categoria che tutela numerosi imprenditori abruzzesi è allarmata. Secondo il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, c’è bisogno di fare presto e concedere quanto prima liquidità alle aziende che proprio in questi giorni stanno affrontando le spese per la ripartenza tutta in salita, tra sanificazioni, percorsi alternativi e dispositivi di sicurezza. «I conti sono presto fatti: in Abruzzo ci sono circa 126mila imprese attive, e quindi la percentuale di quelle sicure di essere ammesse a finanziamento è oggi intorno ad appena il 3,8%», ha commentato il direttore Di Costanzo, «resta insomma un numero troppo esiguo rispetto alle necessità di sistema produttivo che rischia il collasso. Ci auguriamo che la evidente progressione dimostrata negli ultimi giorni dal sistema creditizio sia confermata, riguadagnando il terreno perduto».
CASSA INTEGRAZIONE. Nuove modalità per l’erogazione della cassa integrazione in deroga. È questo l’impegno preso al termine dell’incontro che si è tenuto tra le Regioni e i ministri Francesco Boccia e Nunzia Catalfo, poi confermato dal premier Conte. Incontro sollecitato per accelerare e semplificare il meccanismo della Cig in deroga. In Abruzzo sono ancora migliaia i lavoratori in attesa. Il presidente Marco Marsilio ha ribadito che la Regione non ha alcuna responsabilità sui ritardi.
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