Presunti esami truccati Sfilano i testimoni della difesa

PESCARA. Con l'audizione degli ultimi tre testimoni, si è chiusa ieri la fase istruttoria del processo su presunti esami «truccati» all’università d'Annunzio di Chieti - Pescara, che vede imputato il...
PESCARA. Con l'audizione degli ultimi tre testimoni, si è chiusa ieri la fase istruttoria del processo su presunti esami «truccati» all’università d'Annunzio di Chieti - Pescara, che vede imputato il professor Luigi Panzone, docente di tecnica bancaria e professionale, con l'accusa di corruzione e falso ideologico.
Ieri era previsto l'esame dell’imputato, che però non si è presentato e i difensori, Federico Squartecchia e Antonino Cerella, hanno chiesto e ottenuto dal tribunale collegiale di acquisire il verbale dell'interrogatorio di garanzia. Riflettori puntati poi sui testimoni citati dalla difesa, i quali sono stati sentiti sulla questione della casa dei genitori di Panzone, all'epoca dei fatti (2012) finita all'asta. Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Anna Benigni, Panzone avrebbe accettato dal sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, anche lui imputato in un procedimento parallelo, «la promessa di 50mila euro (nonché il finanziamento di ulteriori somme necessarie a Panzone per riacquistare l'immobile dei familiari, o, comunque, l'impegno di Riccardi ad acquistare l'immobile anticipandone il prezzo) per fare ottenere a Riccardi il superamento degli esami universitari».
Uno dei testi, l'avvocato Roberto Danesi De Luca, ha raccontato che Panzone «era con l'acqua alla gola, ma non voleva far perdere la casa agli anziani genitori». A questo punto sarebbe intervenuto Riccardi che, stando alla testimonianza, avrebbe accettato di acquistare l'immobile all'asta per 270mila euro. La compagna del professore Joelle Touitou, avrebbe poi riacquistato la casa alla cifra di 350mila euro, da corrispondere entro 18 mesi. «Sconsigliai Panzone di procedere con quell'operazione», ha detto il testimone, «Riccardi venne comunque nel mio studio per firmare il contratto, anche se poi la cosa non andò in porto». Sulla stessa linea d'onda la testimonianza di un ex assistente universitario di Panzone. Il processo è stato aggiornato al 10 novembre.
Marianna Ventura
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