Pretaro, residenti esasperati: la strada ridotta a un cantiere

FRANCAVILLA. I residenti di Pretaro tornano a denunciare lo stato d’incuria e d’abbandono del loro quartiere. Questa volta a parlare sono un centinaio di famiglie di via Cicognini, una zona che...
FRANCAVILLA. I residenti di Pretaro tornano a denunciare lo stato d’incuria e d’abbandono del loro quartiere. Questa volta a parlare sono un centinaio di famiglie di via Cicognini, una zona che ospita circa 400 residenti. Lo fanno per richiedere l’intervento del Comune adesso che, per i lavori sulla rete di scolo di acque bianche, la zona in cui vivono è diventata di fatto un cantiere. «Da due anni la nostra via è completamente al buio», dice Massimiliano Di Pillo, che oltre ad essere il portavoce della protesta ha dato mandato al suo legale di fiducia di scrivere una lettera al Comune e alla ditta che sta eseguendo i lavori. «Abbiamo fatto richiesta per il ripristino dell’illuminazione, ma ci è stato risposto che quella è una proprietà privata e che avremmo dovuto provvedere noi residenti. Bene, adesso però, su quella che il Comune definisce proprietà privata, lo stesso ha dato mandato a una ditta per eseguire i lavori sulla rete delle acque bianche». E continua: «Lavori che comportano enormi disagi, sporcizia e pericolo. Come prima cosa gli operai hanno tagliato, per errore, dei fili della rete elettrica, aggiungendo un ulteriore problema al ripristino dell’illuminazione. E anche la linea telefonica è stata danneggiata». Quindi prosegue: «Lungo tutta la via c’è sporcizia, buste buttate a destra e a sinistra e bagni chimici che stanno distruggendo le nostre siepi». Ma non solo, perché il cantiere rappresenta anche un’ottima opportunità per i malintenzionati: «Più volte abbiamo visto persone che provavano a entrare negli appartamenti, sfruttando le scale e attrezzature lasciate lì dagli operai». E conclude: «Siamo stufi di sentirci cittadini di serie B. Vogliamo sicurezza e decoro».
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