Prezioso dipinto del ’400 a restauro entro l’anno

11 Aprile 2017

Caramanico, la Madonna del Cardellino vince il concorso di Intesa San Paolo che finanzia il lavoro sull’opera a cura della Soprintendenza Belle arti di Chieti

CARMANICO TERME. Uno dei gioielli dell'arte abruzzese del '400 sta per essere salvato e riportato al suo splendore originario. Si tratta della Madonna del Cardellino, opera di proprietà del Comune di Caramanico. Questa tavola cuspidata dipinta a tempera era conservata nell’ufficio del sindaco gia da prima del 1896, quando venne per la prima volta segnalata dallo storico dell’arte e antropologo Antonio De Nino, e proveniva dalla chiesa del convento di San Francesco, attuale chiesa cimiteriale.

Sottoposta a una prima ripulitura nel 1913, necessitava di un restauro attento e rispettoso del suo valore. «La pala», spiega il sindaco Simone Angelucci, «è stata oggetto di una candidatura, da parte del Comune, a un concorso indetto dalla Banca Intesa San Paolo, che ha finanziato il restauro per 8 mila euro, lavoro che sarà completato entro l’anno. Dopo il crollo del tetto della chiesa di Santa Maria Maggiore, una notizia che è simbolo dell’attenzione che la nostra comunità alimenta verso i segni della propria identità storica».

La restauratrice Cornelia Dittmar, profonda conoscitrice dell’arte abruzzese, curerà i lavori che a breve partiranno sotto la guida della Soprintendenza Belle arti di Chieti, che si è impegnata attraverso la funzionaria Maria Gatta dopo alcuni sopralluoghi effettuati insieme al sindaco per valutare la necessità del restauro.

Il soggetto è una Madonna assisa in trono, che sostiene Gesù bambino in piedi sulle ginocchia, tendendo un velo trasparente che copre la nudità del figlioletto. Il piccolo Gesù impartisce con la mano destra la benedizione, mentre con la sinistra stringe un cardellino, simbolo della Passione.

Una leggenda narra che mentre un cardellino estraeva pietosamente le spine della corona che trafiggeva il Cristo crocifisso, si ferì a sua volta, macchiandosi con il sangue di Gesù: l’uccellino sarebbe rimasto per sempre con la macchia sul capo. Il tema del cardellino è ricorrente in opere pittoriche di epoche diverse, come La Madonna del cardellino di Raffaello, la Madonna della Passione di Carlo Crivelli, la Madonna e Gesù Bambino di Cima da Conegliano. La probabile attribuzione dell’opera è al pittore noto solo come “Maestro dei Polittici crivelleschi”, un artista attivo in Abruzzo nel tardo '400, autore di una serie di polittici con soggetto mariano conservati in chiese francescane (Tocco Casauria, San Panfilo D'Ocre). L'opera dopo il restauro sarà esposta alla XVIII mostra “Restituzioni”, dal 27 marzo al 16 settembre 2018, nella Reggia di Venaria Reale di Torino, e sarà lì ambasciatrice della bellezza di Caramanico e dell’Abruzzo.

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