Prezzo del gas, entro novembre è prevista la corsa in discesa

Il costo del metano sta scendendo nel mercato internazionale, ma gli effetti si vedranno tra un mese Anche a ottobre quindi si pagherà di più, fino al 75%, poi però famiglie e aziende potranno respirare
PESCARA. Il prezzo del gas scende ma le bollette di ottobre costeranno dal 70 al 75 per cento in più. Quanto tempo dovranno attendere gli abruzzesi per pagare di meno i propri consumi?
La risposta a questa domanda ci aiuta a capire il meccanismo che si nasconde dietro il caro bolletta. E fa ipotizzare con un’alta probabilità che se l’andamento in discesa del prezzo di mercato del gas dovesse proseguire con questo ritmo assisteremo già a novembre al calo del costo in bolletta. Ma occorre fare una distinzione tra chi ha scelto il mercato tutelato e chi invece ha optato per il mercato libero.
I primi, rappresentati da circa otto milioni di italiani, pagano i propri consumi sulla base delle condizioni economiche e contrattuali fissate dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente che, dal mese in corso, ha deciso che la fatturazione delle bollette non sarà più trimestrale ma diventa mensile per scongiurare maxi-stangate. Pagando ogni mese, gli italiani potranno fare meglio i conti in tasca e gestire i propri risparmi anche se non c’è alcun effetto sull’importo da versare per i consumi effettuati.
La speranza di un effettivo calo della spesa arriva però da un altro fronte: il nuovo metodo per calcolare il prezzo del gas deciso da Arera che finora, sul mercato tutelato, ha fatto riferimento al prezzo del metano sul mercato di Amsterdam. Ma questo parametro si è rilevato esposto in modo eccessivo a costi variabili e speculazioni. Ecco perché l’Autorità di regolamentazione dell’energia ha deciso di affidarsi al cosiddetto Psv, ovvero l’indice italiano. Una scelta che secondo Arera «consentirà di trasferire ai clienti con velocità i benefici di eventuali iniziative europee di contenimento dei prezzi».
Il terzo punto favorevole per il mercato tutelato è anche che Arera ha deciso che le tariffe saranno aggiornate dopo e non più prima del cambiamento, in eccesso o in difetto, del prezzo di mercato del gas e questo conferma che la discesa registrata a ottobre porterà i propri frutti a partire dal mese prossimo. Ma l’ottovolante su cui è salito il prezzo del gas, dall’inizio del conflitto in Ucraina, ci ha insegnato a non cadere in facili illusioni. Le variabili che incidono sul costo finale in bolletta restano in agguato. La peggiore di queste è rappresentata dallo stop totale dei rifornimenti da Mosca. Oppure che il gas russo subisca un’impennata speculativa ai danni dei Paesi riforniti, sulla base dell’accordo siglato appena due giorni fa tra i presidenti Putin ed Erdogan.
Nel mercato libero il meccanismo cambia perché si seguono le regole della concorrenza. In parole semplici, ciascun utente decide quale contratto sottoscrivere e a quale fornitore di energia rivolgersi sulla base dell’offerta che ritiene più conveniente. Ma i contratti non sono tutti uguali. Si differenziano in quelli che mantengono il prezzo fisso e in altri con prezzo indicizzato.
Nel primo caso è previsto che l’importo della bolletta cambi sulla base dei consumi e non per altri motivi che invece sono il punto preso come riferimento nel secondo caso che, infatti, è strettamente legato all’andamento del prezzo di mercato del gas e agli indici presi come riferimento per calcolarlo.
Più o meno come la differenza che intercorre tra un mutuo a tasso fisso e uno a tasso variabile. Da questo si deduce che anche nel caso di libero mercato il prossimo mese darà respiro alle famiglie, alle aziende e agli locali enti locali, messi alle corde dalla stangata delle bollette. Sempre che la discesa dei prezzi del metano, registrata dal 7 ottobre fino ad oggi, continuerà ad andare avanti senza improvvisi imprevisti internazionali. (l.c.)

