Prima casa, chi potrà richiedere il bonus

Da fine mese torna questo tipo di sconto fiscale per i giovani
L'AQUILA . Torna il bonus prima casa. L'agevolazione, inserita nel decreto Sostegni bis che sarà approvato entro fine mese, consentirà di avere uno sconto sul mutuo sotto forma di detrazione fiscale. Attualmente chi contrae un mutuo per l’acquisto di una prima abitazione ha diritto ad una serie di agevolazioni fiscali come una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute nel corso dell’anno, fino ad un massimo di 4.000 euro. L'obiettivo del bonus prima casa è aumentare la percentuale detraibile introducendo, però, dei requisiti anagrafici essenziali, come quello di essere un "under 35", per beneficiare dell'agevolazione, a vantaggio soprattutto dei giovani. Il decreto Sostegno bis dovrebbe, inoltre, stanziare nuovi finanziamenti per il Fondo di garanzia per l'apertura dei mutui per la prima casa: si tratta del fondo che viene utilizzato dallo Stato, per fare da "garante" ai cittadini che chiedono un mutuo e arrivando a coprire fino al 50% dell’importo, per un massimo di 250mila euro.
AGEVOLAZIONI GIÀ ATTIVE. Chi intende acquistare un immobile, ed è in possesso di alcuni requisiti, può godere di alcune agevolazioni sulle imposte. Nello specifico, se l’acquisto dell’immobile avviene da un’impresa e la vendita è soggetta ad Iva, l’imposta sul valore aggiunto, che in genere è del 10%, scende al 4%. Mentre le imposte di registro, catastali e ipotecarie sono fisse e pari a 200 euro ciascuna, senza variazioni o percentuali.
Se, invece, l’immobile viene acquistato da un privato o da un'impresa esente da Iva, l’imposta di registro scende dal 9% al 2% del valore catastale dell’abitazione.
In tal caso, le imposte catastali e ipotecarie ammontano a 50 euro ciascuna.
REQUISITI RICHIESTI. Si può usufruire di uno sgravio fiscale sull’acquisto di un’abitazione solo in presenza di alcuni requisiti, tra cui ovviamente quello che l’immobile acquistato sia una “prima casa”.
Sono escluse dal beneficio le abitazioni di lusso. Chi usufruisce dell'agevolazione può sfruttare la stessa anche per l’acquisto di strutture classificate come C/2 (depositi), C/6 (autorimesse e rimesse) e C/7 (tettoie). A patto, però, che queste siano destinate a servizio dell’abitazione principale. Un altro requisito riguarda la zona dove è edificato l’immobile che si vuole acquistare, poiché l’agevolazione è utilizzabile solo se l’abitazione è situata nello stesso comune di residenza, nel comune dove si lavora o dove si possiede un’attività o un’impresa.
I benefici fiscali, inoltre, sono applicabili anche se l’immobile che si intende acquistare si trova nello stesso comune dove si svolge un’attività che sia non lavorativa, ad esempio lo studio. Chi non è in possesso del requisito geografico può utilizzare l’agevolazione impegnandosi ad effettuare il cambio di residenza entro 18 mesi dall'acquisto. Possono beneficiare dello sgravio fiscale anche i cittadini che possiedono già un immobile acquistato con l’agevolazione prima casa, se si impegnano a venderlo entro un anno. (m.p.)

