Prima nata a Pescara con rimpianti «Avrei voluto partorire a Penne»

2 Gennaio 2016

PESCARA. Si chiamano Cecilia e Beatrice e sono rispettivamente l’ultima nata del 2015 e la prima nata del nuovo 2016. Figlie della nuova politica sanitaria che chiude i piccoli punti nascita per...

PESCARA. Si chiamano Cecilia e Beatrice e sono rispettivamente l’ultima nata del 2015 e la prima nata del nuovo 2016. Figlie della nuova politica sanitaria che chiude i piccoli punti nascita per potenziare e rendere più sicuri i grandi centri, Cecilia è venuta a nascere nel nuovo blocco parto dell’ospedale di Pescara, inauguratoi a metà dicembre, Cecilia da Pratola Peligna e Beatrice da Penne.

«Mi hanno detto che nella sala parto dove ho partorito non era ancora nato nessuno», racconta Valeria Orani, che all’una e un minuto del primo gennaio 2016 ha dato alla luce, con parto naturale, la piccola Beatrice, capelli neri e 3.430 chili di peso. «È arrivata dopo il nostro primogenito Giacomo», racconta mamma Valeria accanto al marito Tommaso Trasoletti, «e fino all’ultimo abbiamo sperato che come il fratellino, anche Beatrice potesse nascere all’ospedale di Penne. Ma anche se è nata prima della scadenza del 5 gennaio siamo dovuti venire comunque a Pescara. Ovviamente un disagio, per me che sono qui e per tutta la famiglia», va avanti Valeria Orante, «senza nulla togliere al personale e alla struttura di Pescara, dove ci sono ostetriche bravissime e sale parto nuove e accoglienti. Resta il disagio della lontananza da casa», sottolinea. «Tanto per dire: giovedì sono andata a fare il monitoraggio all’ospedale di Penne e la mia ginecologa mi ha consigliato di andare in ospedale. Ma il problema è che sono arrivata all’ospedale di Pescara alle 14 e il travaglio è cominciato la sera alle 22,30 e fino a quell’ora sono rimasta ad aspettare, cosa che no sarebbe successa con l’ospedale di Penne vicino. Comunque lunedì al massimo ci dimettono, è andato tutto bene e va bene così». Quanto al record della piccola Beatrice, prima nata del 2016 della provincia di Pescara, mamma Valeria se la cava con una battuta: «Se devo dire la verità, speravo che nascesse l’ultimo giorno del 2015, così potevo dire che con il fratellino Giacomo, nato ad aprile del 2014, si portavano appena un anno».

E un anno, per meno di cinque ore di distanza, si portano Beatrice e Cecilia, quest’ultima ultima nata all’ospedale di Pescara alle 19,25 del 31 dicembre 2015. Tre chili e 30 grammi, Cecilia ha anticipato di una settimana la nascita prevista il 7 gennaio. «È nata alle 19,25 del 31 dicembre», racconta la mamma, Federica Fasciani, arrivata con il marito Francesco Palazzo da Pratola Peligna: «Anche se il punto nascite di Sulmona fosse stato ancora aperto, sarei venuta comunque a partorire a Pescara perché la mia ginecologa lavora qui. E poi ho avuto tutto il tempo per arrivare: ho rotto le acque alle due di notte a casa a Pratola, e lei nata la sera alle sette e mezza». (s.d.l.)

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