Prime classi, che incubo Quanti bocciati nei tecnici

25 Giugno 2015

Impennata di studenti respinti negli istituti Acerbo e Volta e all’Ipsias Di Marzio Alberghiero in linea con i dati di un anno fa, solo il Manthoné in controtendenza

PESCARA. Aumentano i bocciati in alcune scuole tecniche pescaresi, con le professionali che più o meno mantengono il trend degli anni passati. Anzi, i dati hanno anche un margine di peggioramento, visto che i tra i cosiddetti «sospesi», che non sono una categoria dantesca, ma coloro che una volta si denominavano «rimandati», certamente ci sarà qualche studente che verrà respinto.

La percentuale più alta arriva dall’iis Alessandro Volta, che dal 10.25% dei bocciati dell'anno scorso, sommando gli iscritti dell’itis a quelli del liceo, è passato al 15.53%, con una percentuale che vede il 25.27% di rimandati. Insomma, più di cinque punti in più in percentuale, per un totale di 201 bocciati, sui 1294 studenti totali, calcolando l’insieme della popolazione scolastica delle due scuole (Itis, 1078, e liceo, 216, il quale ha però registrato solo il 9.26% dei respinti). Un problema sentito soprattutto nelle prime classi, così come altrove, visto che sui 181 bocciati all’Itis, ben 132, dunque il 73% del totale, sono della prima e della seconda classe.

Un’ecatombe, seguita dai dati dell’iis Acerbo, il quale ha visto un balzo in avanti di bocciati che dal 6.8% dell’anno scorso è arrivato al 7.7% di quest’anno (76 non ammessi su 986). Un dato che supera anche il 7.6% di due anni fa. Il dato disaggregato poi dice che ai respinti vanno aggiunti anche i non scrutinati, coloro che ingiustificatamente sono stati assenti dalle lezioni scolastiche per più del 50% delle ore, i quali quest’anno all’Acerbo si sono attestati sul 4.5% (44 in totale), dopo il 4.2% dell’anno scorso e il 4% di due anni fa (un dato, questo, che dà anche l’idea della dispersione scolastica, relativa soprattutto ai primi due anni di scuola, obbligatoria fino ai 16 anni).

Meglio è andato al Manthoné, che quest’anno non ha ammessi 57 studenti sui 391 totali (il 14.5%, contro i 95 respinti su 576 (il 16.49%) dell’anno scorso. Dati definitivi non sono stati comunicati dall’Ipssar-Istituto alberghiero De Cecco. Ma il vice preside Roberto Casaccia ha calcolato che la media degli studenti bocciati nelle prime classi, in linea con i valori dell’anno passato, si è attestata sul 34%. Dunque una media molto alta, ma costante nel tempo. Dati ufficiali non sono pervenuti neanche dall’Ipsias Di Marzio, anche se da un rapido calcolo si è constatato che i bocciati sono stati 63, ai quali vanno aggiunti 56 non scrutinati, per un totale di 119. Percentuali che non preoccupano la dirigente scolastica dell’iis Acerbo, Annateresa Rocchi. «Da noi sono aumentati, seppur di poco, i bocciati; ma sono diminuiti i rimandati», fa notare. «E questo perché», aggiunge, «anche grazie al registro on-line, ci siamo confrontati continuamente con le famiglie degli studenti». Per il vice preside dell’istituto Volta, invece, Diego De Leonardis, sono stati gli studenti a studiare di meno, «poiché», precisa, «i docenti, per l’85%, sono rimasti quelli dell’anno scorso. Comunque», spiega, «la maggior parte dei bocciati risulta essere nelle prime classi, visto che a quell’età ancora non hanno ben chiara la strada da intraprendere». Per Francesco Natale, collaboratore vicario della dirigente Antonella Sanvitale, del Manthoné, le materie più ostiche sono «matematica e inglese», mentre per Giuliano Natali, collaboratore del preside Carlo Frascari dell’Ipsias Di Marzio, «alcuni pensano che da noi si studi di meno, ma tuttavia la realtà dimostra che l’impegno debba essere notevole».

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