Prime dosi, crolla il numero di vaccinati

Resiste lo zoccolo duro dei no vax e l’Abruzzo non riesce a superare quota un milione
PESCARA. Sempre meno no vax cambiano idea e quindi la campagna di somministrazione delle prime dosi del siero anti-Covid crolla anche in Abruzzo, dopo il boom di metà ottobre dovuto soprattutto all’introduzione dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro: sabato sono state somministrate soltanto 266 prime dosi, numero lontanissimo dalle medie qiotidiane viste nelle scorse settimane.
Così l’Abruzzo fatica ad arrivare alla soglia psicologica del milione di cittadini immunizzati, che è a un passo da settimane. La regione è infatti ancora ferma a 980mila cittadini che hanno ricevuto le due dosi del siero anti-Covid. La regione ha però superato la soglia dell’82,5% di abruzzesi con più di 12 anni immunizzati contro il coronavirus.
È già decollata invece la campagna per la terza dose, ritenuta necessaria, in questa impennata di casi che è partita negli ultimi giorni, per rinforzare la risposta immunitaria di chi ha ricevuto la seconda dose oltre sei mesi fa e ha visto calare gli anticorpi contro il coronavirus: con le 1.835 dosi somministrate sabato è stata infatti superata la soglia delle 40mila dosi aggiuntive somministrate in Abruzzo. Il giorno prima, cioè venerdì 5 novembre, si era invece registrato il record assoluto di terze dosi inoculate in un giorno solo in regione: ben 2.832 quelle somministrate in 24 ore nei centri vaccinali.
La campagna va forte sopratutto nella fascia di età degli ultraottantenni, che sono stati contattati direttamente dalle Asl delle province di residenza: l’ha ricevuta il 19,90% della popolazione con più di 80 anni, che vuole dire 23.274 persone con il richiamo extra.
Molto lontani i numeri dei settantenni: 3.962 quelli tra 70 e 79 anni che hanno ricevuto la terza dose, cioè il 2,88% del totale.
Di più hanno fatto i sessantenni: 5.062 persone tra 60 e 69 hanno ricevuto la dose aggiuntiva, cioè il 2,95% del totale.
Per tutte le altre fasce hanno potuto ricevere la dosa aggiuntiva soltanto le perone fragili o appartenenti alla categoria del personale sanitario e socio sanitario. Guidano i cinquantenni con 3.271 persone che hanno ricevuto la terza dose, pari cioè all’1,57% del totale. Poi i vengono i quarantenni con 2.328 persone che hanno partecipato alla nuova campagna di somministrazione per il richiamo extra, pari all’1,24% del totale. Poi vengono i trentenni ( 1.772 pari all’1,21% del totale), i ventenni (864 persone pari allo 0,69% del totale) e gli adolescenti tra 12 e 19 anni (solo 24 , pari allo 0,03% del totale della popolazione di questa fascia di età).
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