Prime scorte ai medici di base: destinate a chi ha più di 65 anni

30 Settembre 2020

PESCARA. Oggi i medici di famiglia riceveranno le prime scorte, fino a 250 dosi a seconda del numero di assistiti e dei vaccinati dello scorso anno, per la somministrazione destinata agli over 65 con...

PESCARA. Oggi i medici di famiglia riceveranno le prime scorte, fino a 250 dosi a seconda del numero di assistiti e dei vaccinati dello scorso anno, per la somministrazione destinata agli over 65 con o senza patologie gravi. Ma gli approvvigionamenti non basteranno per tutti perché quest'anno, come denunciato anche dalla categoria dei farmacisti, i vaccini scarseggiano. Una volta terminati i primi rifornimenti, nei prossimi giorni i medici di base dovranno chiedere il ricarico alla Asl di Pescara per proseguire le somministrazioni all'utenza con meno di 60 anni di età. I vaccini sono gratuiti per una fascia di età anticipata, tra i 60 e i 64 anni, anziché a partire dai 65 anni come nel passato. Si prevede un’alta affluenza di pazienti negli studi medici. Per tale ragione lo Smi, Sindacato dei medici italiani, guidato a livello regionale da Silvio Basile, ha chiesto alla Asl la possibilità di apertura dei distretti territoriali anche nei fine settimana e l'uso di palazzetti dello sport o palestre per diluire le code. Se ne parlerà nel corso di un incontro al vertice convocato entro la metà di ottobre.
Dottor Basile, la campagna vaccinale parte ufficialmente domani. Avete scorte di vaccini sufficienti per tutti?
«No, per ora siamo in grado di vaccinare gli ultra65enni con o senza patologie. Le fasce a rischio sono ad esempio i cardiopatici, gli immunodepressi, i diabetici, i malati di asma, di tumori, di bronchiti croniche, dell'apparato respiratorio e renale. La vaccinazione è raccomandata a personale sanitario, forze dell'ordine, donatori di sangue, a chi è a contatto con animali, donne in gravidanza. Oggi riceverò dalla Asl le prime 250 dosi da iniettare agli over 65, fin dove possibile. Poi dovremo riorganizzarci per chi ha un’età inferiore, i pediatri si occuperanno dei bambini. I pazienti potranno inoltrare la prenotazione del vaccino ai propri medici di famiglia oppure saranno contattati a chiamata diretta per dare precedenza a un target di assistiti con patologie croniche. Quest'anno il ministero della Salute offre i vaccini gratuiti già dai 60 anni».
Vi aspettate un boom di prenotazioni?
«Ci aspettiamo un 20-30% in più di richieste: con l'emergenza in atto, dovremmo infatti avere almeno 600 vaccini, invece per ora otterremo la metà delle dosi dello scorso anno, che erano 500. E per mantenere i protocolli di sicurezza e diluire le code abbiamo chiesto l'uso di palestre e palazzetti dello sport e l'apertura dei distretti sanitari anche sabato e domenica. Ne discuteremo con i vertici Asl».
Il vaccino antinfluenzale è utile nella lotta al Covid?
«Sì, chi fa il vaccino antinfluenzale è più protetto, i pazienti cronici rischiano di ammalarsi meno. Il vaccino è sicuro, sono state fatte tutte le comparazioni degli effetti collaterali». (c.co.)