Prime tremila domande per la cassa in deroga

L’AQUILA. I primi mandati di pagamento dell’Inps regionale per la cassa integrazione ordinaria sono partiti tra il 23 e il 24 aprile, ad un mese e mezzo dal lockdown che ha bloccato le attività...
L’AQUILA. I primi mandati di pagamento dell’Inps regionale per la cassa integrazione ordinaria sono partiti tra il 23 e il 24 aprile, ad un mese e mezzo dal lockdown che ha bloccato le attività produttive e commerciali. In Abruzzo sono 8.800 le domande presentate per accedere alla misura di sostegno, con una platea di 65mila lavoratori interessati, buona parte dei quali attende ancora di ricevere il sussidio di marzo. Intanto, si sblocca anche la cassa integrazione in deroga: ieri sera la Regione ha inviato le prime 3mila domande all’Inps, che dovrà esaminarle e procedere al pagamento.
CASSA ORDINARIA. Gli ultimi dati diffusi dall’Inps parlavano di 5.572 richieste autorizzate su 7.814, salite in pochi giorni a oltre 8.800. Una mole significativa di domande, a cui gli uffici dell’Istituto di previdenza devono far fronte per evitare ulteriori ritardi nei pagamenti. L’Inps, la settimana scorsa, aveva autorizzato circa il 74% delle domande pervenute per la cassa integrazione ordinaria, spiegando come «la fase autorizzativa sia propedeutica alla successiva trasmissione, da parte delle aziende, della documentazione necessaria al pagamento: tale riscontro consente all’Istituto di definire la fase di liquidazione dell’integrazione salariale. La percentuale delle domande di cassa ordinaria a pagamento a conguaglio, da parte delle aziende, è pari al 23%, a fronte di quella delle domande a pagamento diretto Inps, che si attesta al 77%». Dal 23 aprile sono state messe in pagamento le prime pratiche autorizzate, che dovrebbero essere smaltire nell’arco di due settimane. L’indennità riguarda, in Abruzzo, 117.210 lavoratori.
CASSA IN DEROGA. Diverso il meccanismo per la cassa integrazione in deroga, che riguarda le micro e piccole imprese, da uno a cinque dipendenti. Partita a rilento, ha avuto un’accelerazione dopo il pressing del presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che aveva invitato a «fare presto». La Regione, che ha attivato un’apposita piattaforma telematica per la raccolta delle istanze, nella serata di ieri ha trasmesso le prime 3mila pratiche all’Inps. Entro qualche giorno, gli uffici regionali dovrebbero lavorare il 30% delle pratiche da mettere in pagamento. Un provvedimento, quello della cassa in deroga, molto atteso, che in Abruzzo riguarda 54mila lavoratori. Tra l’altro, per accedere alla cassa in deroga, le aziende non hanno dovuto sottoscrivere alcun accordo sindacale, in questi casi non previsto, ma hanno presentato la domanda alla Regione. Secondo quanto stabilito dal governo, la copertura massima è di 9 settimane, dal 23 febbraio. (m.p.)
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