Primi sì per il nuovo stadio i soldi arrivano dallo Stato

25 Ottobre 2016

Società del ministero è pronta ad investire l’intera cifra per realizzare l’opera È prevista anche una pista di atletica. Ora si attende il via della Soprintendenza

PESCARA. I soldi per realizzare il nuovo stadio Adriatico dovrebbero arrivare dallo Stato. La società del ministero dell’Economia e delle finanze, chiamata Invimit (Investimenti immobiliari italiani) si sarebbe detta disponibile a finanziare interamente l’intervento del nuovo impianto sportivo della città di Pescara. È questa la grossa novità emersa ieri mattina, durante il vertice in Comune per esaminare il nuovo progetto dello stadio, riveduto e corretto sulla base delle prescrizioni avanzate nei mesi scorsi dalla Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio d’Abruzzo.

«È stato un incontro molto positivo», ha commentato il sindaco Marco Alessandrini. «Abbiamo fatto un enorme passo in avanti», ha aggiunto l’assessore allo sport Giuliano Diodati. Al vertice erano presenti, oltre ad Alessandrini, Diodati e al vice sindaco Enzo Del Vecchio, anche il presidente della Lega B Andrea Abodi, il presidente di Invimit Massimo Ferrarese, il commissario dell’Istituto di credito sportivo Paolo D’Alessio, il presidente del Pescara calcio Daniele Sebastiani, tutto il team di lavoro di B futura, cioè la società di scopo della Lega nazionale professionisti di B per lo sviluppo infrastrutturale, e il segretario particolare della presidenza della Regione Claudio Ruffini.

Il nuovo progetto ricalca in grandi linee quello già presentato in passato, ma sono state apportate delle correzioni sostanziali per salvaguardare le Colonne di Piccinato, ossia la parte storica dell’impianto che la Soprintendenza, il 25 novembre dell’anno scorso, ha voluto tutelare apponendo il vincolo architettonico addirittura sull’intero stadio Adriatico-Cornacchia. L’ente, braccio operativo del ministero dei Beni culturali e architettonici, aveva anche richiesto la valorizzazione delle terrazze e anche di questo si sarebbe tenuto conto nella stesura del nuovo progetto. «Resta solo un piccolo gap da superare con la Soprintendenza», ha rivelato Diodati, «ossia il problema dell’inclinazione della tribuna Maiella, ma sono convinto che si troverà una soluzione». Tutto il resto del progetto sarebbe rimasto lo stesso. L’impianto sportivo sarà in parte coperto, senza barriere, nel rispetto dei più moderni standard Uefa Euro 4. Non avrà la pista di atletica, che verrà realizzata altrove. Sono stati indicati come possibili siti per ospitarla, un terreno a Fontanelle e un’area nelle vicinanze del carcere, a San Donato.

Il nuovo stadio, modello Udine, prevede anche degli spazi commerciali, con negozi, ristoranti, bar per consentire alla città di vivere la zona quotidianamente e non solo durante le partite di calcio. Ci sarà anche un enorme parcheggio con mille posti auto a disposizione dei cittadini a prescindere dalle attività dello stadio.

La spesa, ha assicurato Diodati, non cambierà. Per realizzare l’opera si dovrebbero spendere circa 40 milioni di euro, di cui 3-4 milioni per la pista di atletica. Sarà uno stadio intelligente, a detta dell’amministrazione comunale, previsto principalmente per il calcio, ma potrà accogliere anche manifestazioni e concerti.

Tutto questo ora dovrebbe essere finanziato dallo Stato. Finora si era parlato dell’ipotesi di un finanziamento da parte del Credito sportivo. Ora, invece, dovrebbe essere proprio l’Invimit ad intervenire assicurando l’intera somma per realizzare il progetto. In pratica, l’Invimit realizzerebbe l’opera diventandone inizialmente proprietario. Una volta recuperata la cifra investita prelevando una percentuale annuale sugli utili, l’impianto passerà poi alla società del Pescara calcio. Questa dovrebbe essere la formula ideata. Quello che è certo è che ieri è stato presentato un protocollo, sottoscritto da Lega B, B futura, Invimit e Istituto di credito sportivo, per poter utilizzare lo strumento del fondo immobiliare pubblico per realizzare il nuovo complesso sportivo.

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