Primo fine settimana in spiaggia con tutte le regole da rispettare

Restano il distanziamento tra le persone e per gli ombrelloni un’area libera di 10metri quadri
Con il sole e le alte temperature sono tornate ad affollarsi le spiagge abruzzesi: ieri il primo assaggio, oggi si prevede l’arenile preso d’assalto. Allo stesso modo, ieri sera è ripartita anche gran parte della movida notturna, con gli stabilimenti e i locali stagionali che hanno già riaperto i battenti.
Dopo due anni di pandemia con le stringenti limitazioni, ora c’è voglia di riassaporare la piena libertà. Ma in realtà, anche se il Green pass è quasi del tutto sparito e l’obbligo della mascherina è rimasto solo in pochi luoghi – e potrebbe decadere completamente da metà giugno – alcune misure sono ancora in vigore: sono soprattutto quelle legate al distanziamento interpersonale.
«La spiaggia è una zona a basso a rischio, perché lì gli ultravioletti sono forti e distruggono il virus. Più a rischio sono discoteche, locali, ristoranti e in generale i luoghi al chiuso», spiega l’esperto e medico in prima linea Giustino Parruti, primario del reparto di Malattie infettive di Pescara, «quindi, finché la circolazione del virus non scenderà ancora – magari sotto ai diecimila casi al giorno in Italia – bisogna continuare a stare accorti e a usare buon senso. La mascherina è molto importante per proteggere i fragili: bisogna almeno portarla dietro per le situazioni a rischio. Il distanziamento è fondamentale, perché ci si contagia prevalentemente con il contatto ravvicinato. E poi sottolineo l’importanza di lavare frequentemente le mani». Continua l’infettivologo: «Nel frattempo dobbiamo lavorare bene per la somministrazione della quarta dose ai fragili e per la terza a chi ancora non l’ha ricevuta: i cittadini stanno tornando negli hub, sono cautamente ottimista grazie a questo e agli studi sull’efficacia della quarta dose. In autunno ci sarà sicuramente una risalita del virus. Se raggiungessimo almeno il 50% di copertura della platea della quarta e l’80% della terza, il virus farebbe fatica. Cosa accadrà a settembre è nelle nostre mani».
LA MASCHERINA
Le parole dei giorni scorsi del sottosegretario alla Salute Andrea Costa – «Ci saranno le condizioni per un’estate senza restrizioni» – lasciano intendere che non ci sarà una proroga degli obblighi rimasti di indossare la mascherina al chiuso. Ma almeno fino al 15 giugno, la ffp2 sarà ancora obbligatoria nei mezzi del trasporto pubblico – sia quello locale che quello a lunga percorrenza – ma anche nei teatri, nei cinema, nei locali di intrattenimento e nei palazzetti dello sport. La chirurgica è ancora obbligatoria invece nei luoghi di lavoro in base a quanto stanno decidendo le aziende, nelle scuole e nelle strutture sanitarie.
IN SPIAGGIA
In spiaggia sono rimaste sostanzialmente solo regole legate al distanziamento interpersonale: un metro almeno, anche in acqua. Le linee guida del ministero della Salute raccomandano poi ai gestori di «riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare code e assembramenti di persone» e di «favorire, per quanto possibile, l’ampliamento delle zone d’ombra per prevenire gli assembramenti, soprattutto durante le ore più calde», oltre a una «regolare e frequente igienizzazione » di aree comuni, spogliatoi, cabine, docce e lettini. Negli stabilimenti balneari e sulle spiagge tornano racchettoni e tamburelli, acquagym e beach volley.
È invece l’ordinanza balneare del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a fissare regole più stringenti per gli ombreggi, anche se il governatore ha aperto a possibili modifiche nelle prossime settimane: al momento ogni ombrellone deve avere infatti un’area riservata di almeno 10 metri quadri tutto intorno, mentre ogni lettino deve essere distante almeno 1,5 metri dall’altro.
IN LOCALI E RISTORANTI
Nei bar e nei ristoranti la mascherina e il Green pass non servono più da settimane e sono tornati i buffet. L’unico limite – al chiuso – resta la distanza minima di un metro tra un tavolo e l’altro.
Anche nei locali niente Green pass e niente mascherina, ora si può tornare a consumare drink anche in piedi al banco e non più solo seduti al tavolo. Al banco resta però la distanza interpersonale di un metro. Si può tornare in pista: durante il ballo, però, la distanza deve essere di due metri a meno che non si è una coppia.
Tutti i locali, all'aperto o al chiuso, possono lavorare a capienza piena.
ATTIVITà SPORTIVE
Tutti consentiti gli sport, sia all'aperto e al chiuso, compresi quelli di squadra e di contatto, senza più alcuna limitazione.
Anche in palestra è tornato l’accesso libero, senza Green pass e senza mascherina. Resta solo il metro di distanziamento negli spogliatoi e nelle docce.

