Primo giorno senza casi gravi Bene la nuova cura su 38 malati

Liberati posti in Rianimazione. Il farmaco per l’artrite sperimentato a Pescara risulta efficace
PESCARA. Primo giorno senza nuovi malati gravi. Nel pieno dell’emergenza coronavirus, non mancano le notizie positive: tra coloro che ieri sono finiti in ospedale, nessuno è in rianimazione. Anzi, il numero di pazienti in terapia intensiva è sceso di cinque unità.
Sessantacinque i nuovi casi accertati, che portano il totale a 1.628, mentre il bilancio delle vittime sale a 153. Segnali positivi arrivano dall’utilizzo sperimentale del farmaco per l’artrite: è efficace sull’86% dei pazienti. Subito dopo Pasqua, inoltre, partirà un’altra sperimentazione: l’utilizzo del plasma dei pazienti guariti per trattare i malati più gravi.
NUOVI CASI. I dati sulla diffusione del virus restano stabili e il numero dei nuovi casi sembra essere costante negli ultimi giorni. Nella curva del contagio, infatti, l’Abruzzo, a detta degli esperti, si trova sul “pianoro”, cui dovrebbe seguire una lenta discesa. Dei 65 nuovi casi emersi dai test, sette fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, sei alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 32 alla Asl di Pescara e 20 alla Asl di Teramo.
LE VITTIME. Sette i decessi più recenti, alcuni dei quali, precisa la Regione nel bollettino quotidiano, avvenuti nei giorni scorsi, ma la cui positività al virus è arrivata ieri. Si tratta di un 61enne di Montefino, una 92enne e un 57enne di Pescara, un 70enne e un 84enne di Chieti, una 78enne di Loreto Aprutino e un 64enne di Elice.
MENO MALATI GRAVI. Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza si arresta la crescita dei malati gravi. Nessuna delle persone finite in ospedale ieri è in rianimazione. In terapia intensiva ci sono ben cinque pazienti in meno: dai 76 di venerdì si è passati a 71. Segno che probabilmente stanno dando gli effetti sperati le attività portate avanti con l’obiettivo di intercettare tempestivamente i pazienti positivi, così da intervenire in modo precoce sui soggetti asintomatici o con sintomi lievi e sottoporli a terapia, evitando le forme più severe della patologia. Aumenta anche il numero delle persone guarite, che salgono a 119.
ZONA ROSSA. Arrivano, inoltre, i primi risultati dei test a tappeto eseguiti nella zona rossa, a Castiglione Messer Raimondo – paese più colpito in Abruzzo con una settantina di casi e 14 morti – e in Val Fino. Centinaia i tamponi eseguiti mercoledì sugli abitanti dell’area. Le analisi sono ancora in corso ed è presto per avere un quadro chiaro della situazione, ma con i primi esami solo a Castiglione sono stati accertati dieci casi di positività, tra cui diverse persone totalmente asintomatiche. I tamponi a tappeto erano stati chiesti con insistenza dal sindaco, Vincenzo D’Ercole, anche lui contagiato. Il primo cittadino, che non ha mai manifestato sintomi, ieri ha concluso i giorni di isolamento ed è in attesa del primo dei due test di controllo. Migliorano anche le condizioni del sindaco di Montefino, Ernesto Piccari, pure lui positivo: dopo alcuni giorni in ospedale, è tornato a casa.
TAMPONI. L’idea è quella di increentare sempre di più la capacità diagnostica, così da andare a scovare i soggetti positivi, anche asintomatici, sul territorio in modo precoce. Se il laboratorio di Pescara, dai prossimi giorni, a regime, arriverà a poter analizzare fino a duemila test in 24 ore, il numero dei tamponi eseguiti negli ultimi giorni è cresciuto notevolmente. Secondo dati aggiornati a ieri, dall’inizio dell’emergenza sono stati eseguiti complessivamente 12.837 test. Quasi mille in più di venerdì e oltre 3mila in più rispetto a mercoledì scorso.
IL FARMACO FUNZIONA. Una delle notizie positive riguarda l’utilizzo del Tocilizumab, farmaco per l’artrite usato in via sperimentale contro il Covid-19. A Pescara, su 44 persone su cui è stato usato in modo precoce, solo in sei casi il quadro clinico è peggiorato, mentre per l’86% dei pazienti è migliorato sensibilmente, alleggerendo così la pressione sull’ospedale. I pazienti trattati con il Tocilizumab sono molti e a breve si potrà avere un quadro scientifico sulla sua efficacia. Tra le altre strade sperimentate per la cura dei pazienti, ce n’è una che dovrebbe partire dopo Pasqua: l’utilizzo degli anticorpi neutralizzanti contenuti nel plasma dei pazienti guariti per trattare i malati più gravi.
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