Primo sportello a scuola contro la violenza

8 Marzo 2017

L’istituto Alberghiero e l’associazione Ananke a disposizione dei ragazzi ogni primo martedì del mese

PESCARA. Ieri mattina, l’istituto professionale Alberghiero “De Cecco”, ha tenuto un incontro sull’apertura del “Punto Ananke”, sportello contro la violenza nei confronti delle donne, aperto al pianterreno della sede centrale di via dei Sabini, con l’associazione rappresentata dalla psicologa Brunella Capisciotti e dalla coordinatrice del centro Sara Di Giovanni.

«La struttura sarà aperta in modo stabile ogni primo martedì del mese per colloqui privati o anche per ascoltare gli studenti al fine di progettare insieme idee e iniziative, e con la disponibilità del personale dell’associazione a operare anche fuori orario in caso di necessità», sottolinea la dirigente dell’istituto Alessandra Di Pietro, affiancata dalla docente Rosa De Fabritiis, referente del progetto, e dagli studenti Federico Cavicchia e Giacomo Di Michele (foto), rappresentanti di istituto. La scelta della giornata, il 7 marzo, vigilia della festa della donna, non è stata casuale: un giornata significativa per celebrare un’iniziativa forte e coraggiosa. «La scuola», prosegue Di Pietro, «è il luogo per eccellenza in cui si realizzano i veri cambiamenti culturali, e il primo è quello di costruire una società più giusta, antidiscriminatoria e rispettosa dell’altro. Lavorare sull’affettività e sulle relazioni porta risultati solo se si agisce su più fronti e con risposte integrate tra il sistema della formazione e le associazioni-società civile. L’obiettivo primario su cui lavoreremo con Ananke è la prevenzione, ossia il contrasto a ogni forma di violenza, per aprire una riflessione nelle scuole sulla percezione che hanno gli adolescenti nei confronti di tale problematica».

Capisciotti rimarca il ruolo di supporto che hanno la scuola e l’associazione insieme, al fine di indirizzare i ragazzi al riconoscimento di eventuali situazioni di possesso, di controllo, di discrepanza di potere, anche con l’obiettivo di sanare e recuperare eventuali legami.

«I ragazzi hanno bisogno che ci sia qualcuno che li accompagni nel percorso formativo e la scuola, che è un’agenzia educativa, ha tale compito. Ai ragazzi che vorranno rivolgersi al punto Ananke sarà ovviamente garantita la massima riservatezza», conclude De Fabritiis.