Processo Ciamponi: l’udienza slitta al 6 aprile
PESCARA. Ieri mattina doveva aprirsi il dibattimento nel processo al direttore generale della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi (accusato di corruzione per l’esercizio della funzione) e alla Coop...
PESCARA. Ieri mattina doveva aprirsi il dibattimento nel processo al direttore generale della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi (accusato di corruzione per l’esercizio della funzione) e alla Coop sociale “La Rondine” di Lanciano che si aggiudicò l’appalto da 11 milioni, dando il via all’inchiesta che fece finire in carcere lo psichiatra e dirigente Asl Sabatino Trotta (suicida in carcere) e chi all’epoca guidava la Coop, Domenico Mattucci e Luigia Dolce (patteggiarono la pena). Ieri, però, due eccezioni dei legali della Rondine, gli avvocati Daniele Ripamonti e Sergio Della Rocca, hanno fatto slittare l’apertura del dibattimento al 6 aprile, quando il collegio scioglierà la riserva sulle eccezioni. I difensori della Coop hanno chiesto al collegio di annullare il decreto che dispone il giudizio per la Coop (accusata di presunto illecito amministrativo disciplinato dal decreto 231) e di trasmettere gli atti al Pm per genericità e indeterminatezza delle contestazioni, oltre a opporsi alla costituzione della Asl come parte civile. I pm Anna Benigni e Luca Sciarretta si sono opposti sostenendo che il capo di imputazione è oltremodo dettagliato. (m.cir.)

