Processo Rigopiano Domani in aula il doppio filone

12 Dicembre 2019

PESCARA. Si torna in aula domani per la vicenda di Rigopiano: per il disastro dell'hotel raso al suolo da una valanga che fece 29 morti. Un’udienza preliminare davanti al gup Gianluca Sarandrea che...

PESCARA. Si torna in aula domani per la vicenda di Rigopiano: per il disastro dell'hotel raso al suolo da una valanga che fece 29 morti.
Un’udienza preliminare davanti al gup Gianluca Sarandrea che dovrebbe servire per definire l'unificazione del procedimento madre per il disastro (che conta 25 imputati), con quello del depistaggio, dove gli imputati sono soltanto sette e tutti della Prefettura.
E proprio alla vigilia dell'udienza, dopo lo scontro istituzionale che ha portato l'ex capo della mobile, Pierfrancesco Muriana, a denunciare per falso tre carabinieri forestali che indagarono con lui nell'inchiesta, interviene anche l'avvocato Camillo Graziano, che assiste la famiglia Feniello, che nella tragedia ha perso un figlio.
«Delle storie e delle denunce di questi giorni», scrive il legale, « vedo solo fumo negli occhi. È evidente che vogliono ostacolare il processo: che c'è gente che vuole difendersi dal processo e non nel processo, delegittimando chi ha indagato». Infine, il legale ne ha anche per l'ex ministro dell'interno del precedente Governo. Nello scorso gennaio il ministro Salvini venne a Rigopiano ad annunciare 10 milioni di euro per le vittime: «dove sono quei soldi? A mio avviso», afferma Camillo Graziano, «si tratta di una palese ammissione di responsabilità da parte del ministero degli Interni».
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