Prof, a ottobre il concorso

27 Settembre 2020

In Italia 32mila cattedre, in Abruzzo diecimila domande per 700 assunzioni

L’AQUILA. Diecimila aspiranti docenti in Abruzzo presentano la domanda per accaparrarsi uno dei 700 posti a disposizione. Tanti sono gli abruzzesi che parteciperanno al maxi concorso per riuscire a conquistare una delle cattedre a disposizione. Una competizione che si preannuncia storica, con ben 32mila posti a disposizione in tutta Italia. Nei prossimi giorni saranno fissate le date delle prove che dovrebbero tenersi già entro la metà di ottobre. Una grande opportunità per i tanti laureati che aspirano a ricoprire il ruolo di docente, ma anche per la scuola pubblica che potrà contare su un esercito di persone pronte a occupare quei posti rimasti vacanti nei vari istituti. Il concorsone, alla luce delle normative per il contrasto al coronavirus, sarà articolato su un’unica prova che si dovrà svolgere in una località della regione dove è stata presentata la domanda. Gli aspiranti insegnanti dovranno affrontare l’esame in 150 minuti e ottenere almeno il punteggio di 56 su 80.
Nella prova scritta, che ha l’obiettivo di valutare le conoscenze e le competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese, i 10mila abruzzesi che hanno presentato la domanda dovranno affrontare ben cinque quesiti a risposta aperta e un quesito composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte necessariamente a valutare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue”. Ci sarà poi una prova scritta per i posti di sostegno che ha l’intento di capire le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese. Anche in questo caso colui che prenderà parte all’esame dovrà rispondere a cinque quesiti a risposta aperta che hanno il fine anche di permettere a chi siederà in commissione di andare a studiare le vere capacità del candidato di favorire i diversi approcci necessari all'alunno con disabilità per integrarsi al meglio e un quesito in lingua inglese, con cinque domande a risposta aperta. È poi prevista una prova scritta per le classi di concorso di inglese che sarà svolto completamente in lingua con sei quesiti a risposta aperta che permetteranno di stimare il livello di comprensione del testo e le capacità di colui che aspira all’insegnamento.