Profughi, 800 firme per il no. Il caso in tv

Prosegue la petizione contro l’arrivo dei migranti all’Holiday. Rete4 lunedì affronterà la questione
PESCARA. I sindaci e i rappresentanti territoriali delle forze politiche di centrodestra si compattano contro l'arrivo dei 100 profughi all'Hotel Holiday, sul lungomare sud di Pescara, mentre la battaglia «contro il business dell'accoglienza» lanciata dal capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri attira l'attenzione delle telecamere del programma tv di Rete 4, condotto da Mario Giordano, "Quinta Colonna". Lunedì sera ci sarà un collegamento in diretta dalla riviera di Porta Nuova per raccontare e analizzare i nodi dell'ospitalità e la resistenza mostrata in questi giorni dalla cittadinanza. Intanto la raccolta firme contro gli immigrati per "difendere la città" e "salvaguardare il turismo, l'economia e la sicurezza” ha raggiunto 800 sottoscrizioni. Il banchetto resterà nell'area della rotonda Meridiana fino al 12 giugno, dalle 17 alle 20, proseguendo sabato e domenica dalle 11 alle 13. L'obiettivo è raccogliere 3.000 nominativi da presentare al prefetto Francesco Provolo per convincerlo a fare un passo indietro e trovare un'altra sistemazione ai migranti, magari suddividendoli in gruppi. «Non siamo contro le politiche di accoglienza, siamo persone responsabili, siamo cristiani, ma non si possono ospitare 100 profughi nel clou della stagione estiva», hanno detto i rappresentanti comunali e provinciali di Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Pescara Futura, Fratelli d'Italia e Noi Con Salvini. Contemporaneamente tutti i sindaci e gli amministratori di centrodestra della provincia di Pescara hanno espresso il proprio appoggio alla battaglia lanciata da Sospiri, dicendosi «fortemente preoccupati per quanto sta accadendo». «I presunti profughi», si legge in una nota, «che, ricorrendo a bandi privati, lo Stato vuole imporci di ospitare sono troppi, difficili da gestire, impossibili da controllare e preoccupanti sotto il profilo dell'ordine pubblico. Oggi tocca a Pescara, domani toccherà ai nostri territori e qui non si tratta di razzismo o, al contrario, di solidarietà. Le nostre città, piccole o grandi che siano, stanno subendo un'invasione che non siamo in grado di sopportare». Di tutt'altro avviso Gianni Melilla, deputato di Sinistra Italiana, e Daniele Licheri, coordinatore provinciale di Sel-Si: «Alcune centinaia di firme raccolte è ben poca cosa in una città di 130mila abitanti che da sempre conosce i valori della solidarietà. Non è umana una politica che vìola ogni principio di solidarietà e fratellanza».

