Profughi, l’accoglienza si sposta nell’ex Lidl

4 Aprile 2022

La struttura prende il posto di palazzo Fuksas: concessa gratuitamente al Comune fino ad agosto

PESCARA. L’ex Lidl, fra via Tirino e Colle Renazzo diventerà il nuovo centro di accoglienza per i profughi ucraini che arriveranno in città. La decisione è stata presa dopo un sopralluogo effettuato sabato da Asl, Comune, comandante della polizia municipale, volontari della protezione civile e i rappresentanti di Lidl Italia, che hanno concesso la struttura di 1.350 metri quadrati di superficie gratuitamente sino ad agosto con possibilità di proroga. A dare l’annuncio, ieri, l’assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia. «Entro 15 giorni», spiega, «contiamo di aprire il centro, che è dotato anche di parcheggio con due ingressi, uno su via Tirino e l’altro su Colle Renazzo. Abbiamo avuto il via libera del sindaco Carlo Masci. Il centro andrà a sostituire quello creato nei locali dell’ex stazione di Porta Nuova, che in ogni modo resta a disposizione. In questa fase, la situazione è sotto controllo, ma le cose potrebbero cambiare. L’obiettivo è farci trovare preparati in caso di afflussi più consistenti dei profughi, ma anche di un ulteriore rialzo dei contagi». La struttura avrà una destinazione sanitaria. Saranno effettuati tamponi e vaccini anti Covid per gli ucraini, ma anche per i pescaresi. Vaccini che, al momento, vengono somministrati a palazzo Fuksas che, come da accordi, dovrà essere riconsegnato per la fine di aprile. «Concentreremo, insomma, tutto lì, nell’ex Lidl», spiega Seccia, il quale ribadisce che la struttura è stata concessa in maniera gratuita, «in comodato d’uso». «Naturalmente», aggiunge, «tutto si svolgerà sotto la supervisione della Asl. Dal sopralluogo non sono emersi problemi di alcuni tipo. L’immobile non ha bisogni di interventi. È già tutto pronto. Abbiamo bisogno solo del tempo necessario per effettuare lo spostamento e organizzare gli appuntamenti per le vaccinazioni».
Le trattative per acquisire il capannone erano iniziate a gennaio. «Non siamo ancora all’ufficialità», aveva detto qualche giorno fa Seccia, «ma speriamo di poter contare sulla struttura al più presto. È tre volte più grande di quella comunale di Porta Nuova e ci consentirebbe di ricevere maggiori flussi di persone».
(a.d.f.)