«Profughi utilizzati per il lavoro nei campi»
Loreto Aprutino, i consiglieri di Forza Italia: chiarimenti sull’utilizzo degli ospiti del Cas di Borgo Cancelli
LORETO APRUTINO. Esposti alla procura, segnalazioni, assemblee pubbliche, interrogazioni. La gestione del Centro di accoglienza dei presunti profughi di Loreto Aprutino, nel mirino di Forza Italia, che attraverso un comunicato firmato congiuntamente dal capogruppo regionale Lorenzo Sospiri e dal capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Loreto Antonio Delle Monache chiede «chiarimenti urgenti sull’utilizzo dei presunti profughi».
Sembra infatti che i profughi di quel Cas siano stati impiegati durante la vendemmia, e anche in queste settimane per la raccolta delle olive. «Mentre ancora attendiamo gli esiti dell’esposto presentato in Procura nel 2017, in cui abbiamo denunciato una situazione di caos in cui vivevano gli immigrati ospitati nella struttura, nuovi dettagli preoccupanti si sono aggiunti negli ultimi giorni», scrivono Sospiri e Delle Monache. «Da alcune segnalazioni ricevute dai residenti, sembrerebbe infatti che ogni mattina alcuni pulmini si presentino nel Cas di Borgo Cancelli per caricare gruppi di presunti profughi e portarli a lavorare. Tale procedura, che ci pare anomala, se confermata, merita un approfondimento giudiziario e prefettizio: se i giovani accolti nella struttura sono richiedenti asilo, infatti, qualcuno deve spiegarci se sia legittimo impiegarli per lavorare e se sia legittimo pagarli o, piuttosto, se tale attività non somigli sempre più a quella di un “caporalato” di ultima generazione. Rivolgeremo, ovviamente, i nostri quesiti alla prefettura e alla procura per capire cosa stia realmente accadendo all’interno di quel Cas». Nell’agosto 2017 i due denunciarono la situazione al Cas di San Desiderio, a pochi metri dal confine con Pianella: «All’interno di un agriturismo erano stati ospitati presunti profughi in un numero che ci è sembrato subito abnorme rispetto alla struttura. Come rilevato all’epoca dal sindaco di Pianella Marinelli, in un sopralluogo effettuato con la polizia municipale, oltre una settantina di ragazzi di diverse etnie uscivano da ogni angolo, con materassi sistemati dentro un fienile, in barba a qualunque norma igienico-sanitaria. L’agriturismo peraltro si compone di cottage sparsi per la campagna dove, al massimo, ci saranno 2-3 posti letto, ma all’interno di ciascuno di essi è stata verificata la presenza di dieci persone e ci siamo chiesti dove potessero dormire e mangiare». Col nuovo governo Cas e Sprar dovrebbero sparire, ma nel frattempo i due amministratori di Forza Italia vogliono capire se dietro i movimenti dei furgoni - iniziati già con la vendemmia - non si nasconda anche il business del lavoro nero.

