Progetti per i disabili Centro diurno e corsi per cento ragazzi

È una delle novità presentate dall’associazione Orizzonte La struttura, dotata anche di posti letto, pronta in due anni
FRANCAVILLA. Una nuova struttura e tre progetti per l'associazione Orizzonte di Francavilla, che in settimana ha illustrato le nuove attività nel corso di una conferenza stampa. L’associazione francavillese ha acquistato con i suoi fondi, e grazie alla concessione di un mutuo, un immobile a Miglianico da adibire a centro diurno e residenziale, capace di ospitare circa 100 soggetti diversamente abili e anche con 20 posti letto. L'edificio dovrà essere adesso restaurato, prima di entrare in funzione e si stima nel giro di un paio d'anni.
L’altro progetto, invece, è quello ottenuto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che prevede una serie di laboratori utili al potenziamento delle attività dei soggetti diversamente abili. Inoltre, ulteriori laboratori verranno organizzati all'interno delle scuole presenti sul territorio, che collaborano all’iniziativa, in modo da mescolare normodotati e non in un percorso di crescita.
La terza delle iniziative presentate, davanti a una platea che ha visto anche la presenza delle istituzioni sia di Francavilla che di Miglianico, ma anche degli altri soggetti che hanno contribuito al progetto, è quella che fa capo al dipartimento delle Politiche per la famiglia e riguarda la prevenzione rispetto alla povertà educativa e al disagio minorile. In questo caso sono state individuate tre fasce di età su cui si conta di andare a lavorare, e più precisamente quella che va da 0 a 6 anni, la seconda compresa tra i 6 e gli 11 anni e infine quella adolescenziale inclusa tra gli 11 e i 14 anni.
«Tanta agitazione, ma anche determinazione», si legge in un post dell'associazione Orizzonte che illustra le attività in cantiere.
«Siamo lieti di poter presentare le tante attività tra cui i progetti “Idee per crescere” e “Sport - corpo e mente” in avvio con i finanziamenti del ministero. Il nostro grazie va al direttivo, ai soci, ai volontari, agli operatori, ai ragazzi e ai loro genitori. Questo è solo il primo passo».
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