Progetto con il Pescara contro il bullismo

6 Novembre 2021

LETTOMANOPPELLLO. Parte da Lettomanoppello un progetto nazionale contro il bullismo, “Se vuoi, se puoi...”. Oggi dalle10.30 alle 11.30 ci sarà una videoproiezione nella sala consiliare di...

LETTOMANOPPELLLO. Parte da Lettomanoppello un progetto nazionale contro il bullismo, “Se vuoi, se puoi...”. Oggi dalle10.30 alle 11.30 ci sarà una videoproiezione nella sala consiliare di Lettomanopello sul progetto dell’associazione Medea Odv, presieduta da Francesco Longobardi, con la partecipazione della Pescara Calcio, il campione internazionale di tennis in carrozzina Andrea Silvestrone. Un progetto itinerante che vede coinvolte diverse regioni: Abruzzo, Marche, Lazio, Toscana, Puglia e Sicilia. Si chiama “EmozioniAmoci. Dai un calcio al.....Bullismo” con il patrocinio del Coni nazionale, Regione Abruzzo, Pescara Calcio. «Insieme per diffondere la cultura della non violenza partendo dall’infanzia e adolescenza», dice l’assessore alle politiche sociali Luciana Conte. Un evento che chiama alla partecipazione anche istituti scolastici, associazioni sportive, associazioni cattoliche. «Lo sport è lo specchio della nostra società», continua Conte, «in grado di trasmettere modelli di vita e pratiche di comportamento più o meno virtuose. Rappresenta, dunque, un importante momento di formazione, sia da un punto di vista motorio che psicologico-emozionale, capace di contribuire attivamente alla formazione delle personalità dei soggetti coinvolti. Ciononostante, non è sufficiente fare sport per crescere bene: per i bambini l’attività sportiva deve rappresentare un momento di gioco e di divertimento, senza costrizioni o eccesso di aspettative, che permette loro di comprendere che nella vita si può perdere, anche quando ci si è impegnati al massimo delle possibilità». Si parte dalla constatazione che in Italia sono tanti gli esempi in cui, attraverso i valori dello sport e la sua capacità di unire, si è cercato di mettere in atto progetti di innovazione sociale per superare le difficoltà di aggregazione di ragazzi che presentano disabilità o vivono in contesti difficili.
Da 4 anni Medea ha uno sportello gratuito d’ascolto nel comune di Lettomanoppello e nel periodo post Covid è entrato a scuola in supporto dei ragazzi. (w.te.)
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