Progetto di legge contro le morti bianche

7 Giugno 2018

Il consigliere pentastellato Pettinari presenta il testo in Regione e lo intitola «La fortuna non basta»

PESCARA . Si chiama “La fortuna non basta”, il progetto per contrastare gli infortuni e le morti sul lavoro. A presentarlo è stato il consigliere regionale del M5S, Domenico Pettinari.
«Il trend nazionale, al di là dei casi straordinari», dice Pettinari, «rileva come il lavoro può diventa luogo di morte per i cittadini, un trend in crescita che non può più essere accettato in un Paese civile. La precarietà dell’occupazione e una scarsa regolamentazione sono diventate la norma, due fattori che rendono più probabili gli incidenti, specialmente in periodi di crisi, quando la salute e la sicurezza vengono colpevolmente messi in secondo piano». Per invertire la rotta, secondo Pettinari, è necessario coinvolgere tutti gli attori: lavoratori, sindacati e aziende e addetti alla vigilanza e controllo. «Giusto chiamare in causa la responsabilità sociale delle imprese», sostiene, «che spesso lasciano al caso la tutela dei propri operai, ma riteniamo che sia giusto che anche le istituzioni facciano la loro parte. Molti infortuni avvengono per l’assenza e qualità di procedure operative così come per la scarsa, o addirittura assente, formazione dei lavoratori alla sicurezza. Ma queste attività, come quelle di controllo, non devono tendere genericamente a fare numeri, bensì a ottenere risultati concreti».
Il consigliere pentastellato richiama l’attenzione sulla necessità di «maggiori strumenti agli addetti al controllo, corsi di sensibilizzazione nelle scuole e maggiori risorse. Servono interventi efficaci anche da parte della Regione Abruzzo». Nasce così il progetto “La fortuna non basta – campagna di sensibilizzazione per la sicurezza sul lavoro” che mira a introdurre una serie di iniziative volte alla cultura della sicurezza. Da un lato saranno protagonisti gli istituti professionali e le università in ambito progettuale, con corsi per la sensibilizzazione e la conoscenza del tema. «Pertanto», conclude Pettinari, «auspichiamo che sia la Regione Abruzzo ad agevolare questo tipo di iniziative attraverso stanziamenti per i corsi di formazione e sensibilizzazione. Dall’altra parte, bisognerà puntare a ottenere negli appalti ad alta intensità di manodopera elevati standard sulla sicurezza, etica e responsabilità aziendale, che aggiungeranno ulteriori provvedimenti a quelli già previsti dall’attuale normativa».