Progetto per il parco nord, accordo fatto

Intesa tra il sindaco e uno dei proprietari del terreno che ora non potrà più costruire nell’area verde
PESCARA. Lunedì prossimo, il consiglio comunale dovrà votare una delibera che rappresenta una svolta storica per la città: la messa in pratica di un accordo tra l’amministrazione e una delle società proprietarie dell’area verde sulla riviera, dove l’ente intende realizzare da tanti anni il parco nord.
Si tratta di un primo passo, ovviamente, perché l’intesa con gli altri proprietari non è stata ancora raggiunta. La società in questione è la Montedil del noto imprenditore di Montesilvano Enio Chiavaroli. La delibera che dovrà essere approvata è, in sostanza, una variante urbanistica al Piano regolatore per la delocalizzazione delle volumetrie nell’ambito della realizzazione del parco nord. Il provvedimento ha cominciato il suo iter ieri, con l’esame da parte della commissione Gestione del territorio, presieduta da Andrea Salvati. Esame che proseguirà oggi e che si concluderà con la votazione.
L’obiettivo è quello di consentire alla Montedil di trasferire la volumetria, per cui è stato già concesso il permesso di costruire sull’area del parco nord, in un’altra zona che si trova nelle vicinanze della pineta di Santa Filomena. Alla società era stato rilasciato un permesso di costruire per la demolizione e la ricostruzione di due edifici ricadenti nell’ambito dell’area del parco nord.
«Dunque tale situazione giuridicamentr rilevante della ditta Montedil relativa ai diritti edificatori, di cui al permesso di costruire numero 049/2019», si legge nel provvedimento all’esame della commissione, «potrebbe pregiudicare la completa attuazione delle previsioni pubbliche per la realizzazione del cosiddetto parco nord, la cui strategicità a livello socio-ambientale emerge chiaramente dagli atti consiliari». La variante urbanistica che consentirà il trasferimento di volumetria è,tuttavia, un ulteriore passaggio di un iter già cominciato all’inizio dell’anno. Il 14 gennaio scorso, è stato approvato uno schema di accordo preliminare con la società. Accordo preliminare, poi sottoscritto il 24 febbraio, che ha determinato l’obbligo per le parti di arrivare al perfezionamento di una variante urbanistica. Questa aprirà la strada alla delocalizzazione della volumetria, prevista all’interno dell’area del parco nord, e a una diversa distribuzione dei volumi dei due fabbricati da abbattere e ricostruire. Viene inoltre confermata l’altezza massima di 6 metri degli edifici da realizzare.
Per poter realizzare effettivamente il parco nord, l’amministrazione comunale dovrà trovare l’accordo anche con gli altri proprietari delle aree. Tra questi, figurano le società abruzzesi San Michele e Sopeco.(a.ben.)
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