Progetto per la nuova ferrovia: riparte la protesta dei cittadini

Manoppello, il Comune convocherà entro la fine del mese il consiglio per un confronto sul piano di Rfi I comitati sono già sul piede di guerra: «La società prenda in considerazione la proposta alternativa»
MANOPPELLO. Il consiglio comunale straordinario sul raddoppio ferroviario sarà convocato entro la fine del mese. La data precisa dell'assise civica non è stata ancora ufficializzata dal Comune di Manoppello, guidato da Giorgio De Luca, ma indicativamente dovrebbe essere tra il 18 e il 30 giugno.
Si tratta di un appuntamento molto atteso dagli attivisti dei comitati cittadini di Manoppello, Chieti, Alanno, Scafa, San Giovanni Teatino, che da mesi si battono contro il progetto Rfi di raddoppio del tracciato ferroviario, lungo la tratta Pescara-Roma, circa 200 chilometri, che prevede l'abbattimento di case e attività commerciali all'interno dei paesi. I comitati indicano la possibilità del passaggio della doppia linea ferroviaria nella zona dell'Interporto (via Stefano Tinozzi) di Manoppello dove si trova una vasta area in degrado che costeggia l'asse autostradale e che, a detta degli attivisti «potrebbe ospitare l'infrastruttura senza danneggiare i centri cittadini». Al consiglio comunale straordinario saranno invitati i referenti dei comitati, Comferr di Manoppello, FerroVia di Chieti scalo, No ferrovia sì strada verde di San Giovanni Teatino e Cittadini di Alanno e Scafa, i cittadini e le istituzioni regionali con a capo il presidente della Regione Marco Marsilio e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. La convocazione della seduta straordinaria era stata annunciata dal Comune agli inizi di maggio, poi rinviata. «Aspettiamo questo appuntamento da 40 giorni», dice Antonio Bianchi, presidente di Comferr Manoppello, «per capire la posizione ufficiale del Comune, anche se il sindaco De Luca si è espresso più volte a favore del passaggio del raddoppio all'Interporto. Ma ora è necessario conoscere il parere di tutto il consiglio e delle istituzioni regionali. Poi, tutti insieme, decideremo il da farsi in vista della conferenza dei servizi che con ogni probabilità si terrà entro il mese, non sappiamo ancora se a Roma o in modalità remota».
La conferenza dei servizi dovrà pronunciare l'ultima parola sulle intenzioni di Rfi dopo le tante audizioni dei cittadini con i responsabili del dibattito pubblico. Uno degli ultimi incontri si è svolto a Pescara, all'Aurum, ad aprile, durante il quale gli attivisti hanno inscenato, all'esterno, la protesta dei fischietti con la partecipazione di oltre 200 persone. Prima ancora si erano espressi contro l'attuale progetto Rfi, non contro il raddoppio in generale, con manifestazioni in strada e raccolte di firme (oltre 5mila).

