Proiettili e droga negli androni: blitz al Ferro di cavallo, 2 arresti

A pochi giorni dall’aggressione della troupe di Rai2, arriva la risposta delle forze dell’ordine Decine di uomini in azione, setacciano il casermone di via Tavo e il “Treno” di via Lago di Capestrano
PESCARA. Sono arrivati a decine, attorno alle 7. Uomini in divisa e in borghese di polizia e carabinieri, unità cinofile, polizia municipale, vigili del fuoco, guardia di finanza, con il supporto di elicottero e carro attrezzi. E hanno passato al setaccio gli appartamenti del “ferro di cavallo”, il complesso popolare di via Tavo dove qualche giorno fa è stata aggredita una troupe di Rai 2 che stava lavorando su un servizio per la trasmissione “Popolo sovrano”, e il cosiddetto “treno”, un altro complesso di case popolari nella vicinissima via Lago di Capestrano, dal civico 11 al civico 23. Le perquisizioni, che hanno riguardato non solo gli appartamenti ma anche gli spazi aperti, le parti comuni condominiali e gli ascensori (che vengono spesso usati per nascondere armi e droga), sono andate avanti tutta la mattinata. E hanno portato al sequestro di stupefacenti, proiettili e veicoli senza assicurazione. Con due arresti e diverse denunce.
È la risposta delle forze dell’ordine all’episodio di violenza di lunedì, quando il giornalista Daniele Piervincenzi, il filmaker Sirio Timossi e il redattore David Chierchini sono stati cacciati in malo modo dal “ferro di cavallo” perché le riprese con la telecamera non erano gradite a un residente (abusivo). E Piervincenzi, che ha ricevuto uno schiaffo in pieno viso, è stato costretto a fuggire, insieme ai colleghi, per poi diffondere le immagini dell’aggressione attraverso i media. Nel giro di poche ore i tre responsabili sono stati denunciati dalla polizia e si è deciso, in sede di comitato per l’ordine pubblico, di intensificare da subito i controlli a Rancitelli, da sempre periferia difficile e degradata della città, e di censire gli occupanti abusivi delle case popolari visto che quegli alloggi vengono usati per commettere reati. Un’operazione questa, che è stata avviata proprio ieri.
La polizia, come disposto dal questore Francesco Misiti, si è occupata del “ferro di cavallo”, 120 appartamenti dove lo spaccio (e non solo) avviene a qualsiasi ora. Gli uomini di squadra Mobile e Volante, polizia scientifica e Reparto prevenzione crimine, hanno trovato e sequestrato 643 grammi tra eroina, cocaina, metanfetamina e hascisc, nascosti perfino in un buco creato nell’androne di un palazzo dove erano stati infilati anche 2 cartucce calibro 12 e un coltello a serramanico. Inutile il tentativo di disfarsi della droga quando è scattato il blitz: qualcuno ha lanciato dalle finestre un pannolino e un calzino usati come contenitori di droga ma la polizia, coordinata sul posto da Dante Cosentino e Davide Zaccone, li ha recuperati. Proprio per la detenzione degli stupefacenti buttati via in strada sono stati arrestati Domenico Ciarelli, 36 anni, e Carmine Bevilacqua, 26 anni, finiti ai domiciliari in attesa della convalida. Il resto lo hanno fatto i cani antidroga, che hanno lavorato per ore recuperando ciò che non si vedeva. Alle perquisizioni (otto) e alla identificazione di 199 persone si aggiunge il controllo di 26 veicoli in sosta, di cui 6 sono senza assicurazione e quindi sequestrati. È stato anche trovato un muro abbattuto per occupare abusivamente un alloggio e si è chiesto all’Ater di intervenire.
I carabinieri, arrivati in via Lago di Capestrano con 50 militari e due unità cinofile di Chieti, hanno setacciato “il treno” con la collaborazione dei vigili del fuoco per cercare nei punti più difficili da raggiungere. E hanno recuperato 59 grammi tra eroina, marijuana, e cocaina, in parte nascosti in un cespuglio e in un vano ascensore e il resto sequestrato a due spacciatori che sono stati perquisiti e denunciati. Un 50enne, poi, è stato denunciato perché aveva a casa 10 flaconi di metadone da 100 milligrammi senza autorizzazione e un 72enne è stato segnalato per evasione. In uno scantinato i militari hanno scovato 5 cartucce 5.65 e durante le perquisizioni in casa sono stati portati via tre bilancini, materiale per il confezionamento delle dosi e 590 euro. 160 le persone e i 80 veicoli controllati e sul posto, oltre al capitano Antonio Di Mauro, c’era il colonnello Marco Riscaldati , comandante provinciale dell’Arma. Proprio i carabinieri fanno notare che non si tratta di un intervento una tantum: «servizi di prevenzione e contrasto vengono svolti da mesi in tutta la città, specie nelle aree più sensibili». E la polizia ha già eseguito a Rancitelli «26 controlli nel 2019, più 145 nel 2018 e 104 nel 2017».
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