Promossi il mare e i divertimenti Bocciati i parcheggi

Francavilla, i bagnanti apprezzano acqua e spiagge pulite Critiche per la sosta a pagamento: «Cara e insufficiente»
FRANCAVILLA. Tra mare, divertimento, ristorazione e spettacoli, Francavilla si appresta ad archiviare, positivamente, l’estate 2018, non senza osservazioni e consigli. Se da un lato si registra un miglioramento della pulizia dell’acqua, il vero neo è rappresentato ancora una volta dai parcheggi, ritenuti dai bagnanti pochi e troppo onerosi. Buona, per non dire ottima, la stagione degli eventi in piazza: quest’estate sono passati in città artisti del calibro di Piero Pelù, Nina Zilli, Gianna Nannini e Noemi, offrendo ai turisti un’ampia scelta. Nell’ultimo sabato di agosto sono ancora in parecchi ad affollare palme e ombrelloni, ed è proprio da loro, i diretti interessati, che arriva un giudizio sull’estate che volge al crepuscolo. «L’acqua è migliorata, tanto che ho riscoperto il piacere di fare il bagno», dice Daniele Leonio di Francavilla. «Nonostante questo, ho notato un calo delle presenze in spiaggia». Un motivo che Leonio imputa principalmente «allo scarso numero di parcheggi, la maggior parte dei quali a pagamento e con costi troppo alti per una giornata di mare». Quindi avanza qualche proposta per il futuro: «Si potrebbe migliorare l’intrattenimento sulla spiaggia, magari con qualche evento anche nelle ore diurne. E poi, dal mio punto di vista, sarebbe opportuno un servizio navetta in grado di trasportare le persone da apposite aree di scambio al lungomare». Quindi definisce i prezzi «accettabili e in linea con il servizio offerto». Allungata sulla sdraio, sotto il suo ombrellone, Emanuela Polidori rilancia l’idea: «Le navette sarebbero comode per consentire ai turisti di spostarsi non solo all’interno di Francavilla, ma anche nelle zone limitrofe». Ilary Mangifesta invece è più critica: «Sulle spiagge c’è poca gente, colpa del caro affitti delle case private e della poca presenza di strutture ricettive. Tuttavia le spiagge sono pulite e attrezzate, offrendo ogni tipo di servizio, dalla ristorazione alle docce». A proposito di spiagge, Pino Ricci, nonostante si definisca un «affezionato del posto», critica «l’estrema vicinanza degli ombrelloni, che specie nelle prime file degli stabilimenti risultano gli uni attaccati con gli altri». Un altro tema particolarmente a cuore dei francavillesi sembra essere la sicurezza lungo le strade che portano al mare, come sottolineato da Giorgio Sacchetti: «Bisognerebbe interdire il lungomare al traffico, realizzando una zona pedonale, almeno nel periodo estivo. Al massimo aperta alle biciclette. Invece è stata realizzata una pericolosa pista ciclabile in corrispondenza del marciapiede, dove si rischia di essere investiti dai ciclisti che arrivano da entrambe le direzioni. Sarebbe più opportuno spostarla al Viale». Gianluca Martino viene ogni in vacanza da Avellino: «Noto con piacere che la qualità dell’acqua è migliorata rispetto alla passata stagione, ma a quanto pare questo non è sufficiente per riportare le persone in spiaggia. I servizi ci sono e i prezzi sono accessibili, anche se, soprattutto per la ristorazione, si mangia meglio negli altri periodi dell’anno».
Poco più avanti ci sono Daniela Giardinelli e Serena Di Toro-Mammarella. Vengono da Chieti e tutto sommato si ritengono soddisfatte: «La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, con i parcheggi diventati tutti blu e i parcometri che neanche funzionavano. Invitavano gli utenti a premere un tasto che non esisteva», dicono sorridendo. Poi le cose sono migliorate: «Rispetto all’anno scorso è possibile bagnarsi senza avere spiacevoli conseguenze, come bolle o eritemi. Diversi stabilimenti offrono la possibilità di mangiare o bere qualcosa, anche se non tutti». Ma a promuovere l’estate francavillese è soprattutto la lunga lista di spettacoli: «Da questo punto di vista bisogna fare i complimenti all’amministrazione per aver offerto un ampio ventaglio di artisti». E conclude. «Anche il rapporto qualità-prezzo è buono e proporzionato ai servizi offerti». Massimo Montanaro è più cauto ed evidenzia alcune criticità, peraltro già fatte notare da altri bagnanti: «I parcheggi sono troppo cari e i marciapiedi rotti e pieni di escrementi dei cani. Questo è il motivo per cui la spiaggia si è svuotata. Qualche anno fa si faceva fatica a passeggiare sulla riva. Adesso invece è semi vuota». E i prezzi non lo entusiasmano: «Si paga come nel grande turismo, ma il servizio è scarso». Emanuele, Matteo, Benedetta, Majra, Samantha e Lorenza sono un gruppo di ragazzi che arriva da Chieti e pranza sotto la palma: «L’acqua non ci convince, tanto che da anni evitiamo di bagnarci a riva. Al massimo noleggiamo un pedalò per andare a fare un tuffo al largo». E concludono: «Da maggio alcuni parcheggi bianchi sono diventati blu contribuendo all’innalzamento dei costi».
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