Promosso il mare: ora Francavilla punta alla Bandiera blu

1 Giugno 2019

Anno decisivo per ottenere il riconoscimento nel 2020 L’assessore: non devono scattare divieti di balneazione

FRANCAVILLA AL MARE. Nonostante l’estate 2019 debba ancora iniziare, a Francavilla si pensa già a quella del prossimo anno, con l’obiettivo di riportare in città la bandiera blu che manca dal 2015. Per farlo è indispensabile offrire certezze sulla pulizia dell’acqua che, in base alle ultime analisi dell’Arta, sembra migliorare.
I risultati dei prelievi effettuati in data 21 maggio hanno dato esito negativo in ciascuno dei sette punti selezionati dagli addetti ai lavori. Si tratta della zona di Pretaro, piazzale Adriatico, fiume Alento (in due distinti punti, a nord e a sud), piazza Sirena, viale Tosti e fosso San Lorenzo. Questi sono luoghi in cui abitualmente avviene il campionamento delle acque e, come detto, durante le analisi di dieci giorni fa, tutti hanno dato esito negativo. Lo stesso era accaduto anche nel mese di aprile, con l'unica eccezione per la zona posta a 350 metri a sud del fiume Alento, che in prima battuta aveva superato i limiti batterici consentiti. Per questo era stato necessario procedere a un nuovo campionamento, a distanza di 24 ore, che aveva però ribaltato il responso dando esito negativo.
Dunque, quello che emerge dai primi accertamenti lascia intendere una buona qualità dell’acqua, che dovrebbe consentire una balneazione senza intoppi durante i prossimi mesi. Ma l’assessore comunale all’ambiente Wiliams Marinelli vuole di più e il suo sguardo è già proiettato al futuro e alla stagione 2020, con l’ambizione di far riconquistare a Francavilla al Mare la bandiera blu.
«Vogliamo riportare la bandiera blu a Francavilla e per farlo sarà molto importante l'andamento dei prossimi mesi. In pratica», continua Marinelli , «non dobbiamo riportare provvedimenti di divieto di balneazione definitivo a seguito dei futuri rilevamenti dell’Arta».
A dire il vero, a Francavilla divieti definitivi non sono più arrivati dal 2015, quando ci furono problemi con lo scarico del depuratore a Pretaro. Da quel momento, il tubo fu portato a oltre due chilometri di distanza dalla costa e ogni altro rilevamento oltre il limite è stato risolto subito dopo, con divieti temporanei e non definitivi, come accaduto anche durante la scorsa estate.
«Per ottenere la bandiera blu, è necessario che per i quattro anni successivi a un divieto definitivo non se ne riscontrino altri», spiega l’assessore. «Nei passati tre, tutto è andato per il verso giusto. Se anche quest’estate passa indenne, avremo le carte in regola per chiedere e ottenere il riconoscimento».
Anche per questo, dal Comune è stato predisposto un sistema di telecontrollo dei pozzetti di sollevamento, quelli che per primi potrebbero causare problemi di contaminazione, attraverso il quale in caso di malfunzionamenti degli scarichi fognari, fuoriuscite o perdite, i tecnici Aca potranno essere immediatamente avvisati sul loro terminale, così da intervenire in tempo ed evitare conseguenze peggiori. Se tutto questo sarà stato sufficiente per raggiungere il traguardo, lo si saprà a fine estate. Intanto sarà bene farsi trovare pronti alla prossima rilevazione delle acque, prevista dall’Arta per il 10 giugno.
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