Pronta la nuova rete fognaria per Pretaro

1 Ottobre 2020

Francavilla, completato l’impianto delle acque bianche. Luciani: «Mai più allagamenti nel quartiere»

FRANCAVILLA. Un anno dopo, il nuovo impianto di raccolta delle acque bianche a Pretaro è pronto ad entrare in funzione. Nel pomeriggio di lunedì, i tecnici dell’Enel hanno provveduto al collegamento con la rete elettrica, che di fatto ha messo in funzione tutta l’opera realizzata nel quartiere posto a nord della città.
Si tratta di un intervento tanto lungo quanto atteso, in una zona della città che, con il passare del tempo, è diventata particolarmente soggetta agli allagamenti. Specie sulla Nazionale, sono molteplici i punti in cui, nelle giornate di pioggia, l'accumulo d'acqua diventa tale da rendere particolarmente difficoltoso il transito delle automobili, creando non pochi problemi alla circolazione. Tutto il quartiere di Pretaro infatti, a dispetto di com’era tempo fa, nel corso degli ultimi decenni ha subìto una forte antropizzazione grazie anche allo sviluppo urbanistico, che ha fatto lievitare il numero dei residenti.
Il nuovo impianto di raccolta delle acque bianche era un’opera da tempo richiesta e messa in agenda dall'amministrazione che, per riuscire a completarla, ha fatto ricorso a un finanziamento da parte di Cassa depositi e prestiti di 600mila euro, con cui nel giro di un anno si è riusciti a portarla a termine.
Tutta la rete è sorretta da un sistema di pompe di sollevamento che, in caso di pioggia, entrano in funzione per favorire il deflusso dell'acqua, evitando allagamenti. Questo è il meccanismo, analogo a quello installato non più tardi di un paio di mesi fa nel sottopasso di via Pola, altro luogo particolarmente sensibile.
«Una spesa che risolverà l'annoso problema degli allagamenti», ha commentato il sindaco Antonio Luciani. Adesso, dopo il collegamento, si attende il collaudo che sostanzialmente dovrebbe coincidere con il primo acquazzone atteso anche per dare respiro alla siccità idrica vissuta nel corso di questi ultimi mesi.
Quello sarà il primo banco di prova della nuova infrastruttura, per capire se dopo tanto tempo la spesa, il lavoro e l'attesa di oltre un anno siano stati sufficienti per restituire al quartiere di Pretaro la tranquillità durante i forti temporali, diventati sempre meno rari nel corso degli anni. (a.d.s.)
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