Pronta la nuova tac acquistata tre anni fa

Penne, finalmente disponibile l’apparecchiatura per gli esami diagnostici rimasta in magazzino
PENNE. Buone notizie per il presidio sanitario pennese e per gli utenti dell'intero comprensorio vestino. L'ospedale San Massimo ha finalmente una nuova Tac. L’apparecchiatura, acquistata nel 2014 dalla Asl di Pescara, era ferma in magazzino da oltre due anni e non era stata mai utilizzata.
Il nuovo strumento diagnostico, costato la bellezza di 250mila euro, è stato trasportato nella mattinata di ieri all'interno dell’ospedale. Il ritardo nell'installazione del sofisticato apparecchio, che in radiologia viene utilizzato per eseguire la tomografia assiale computerizzata, è stato causato dal fatto che si è resa necessaria una completa ristrutturazione e una messa a norma, dal punto di vista sismico, in base alle recenti leggi, dei locali individuati per ospitare l'importante strumentazione.
«Siamo contenti e soddisfatti di avere finalmente in dotazione questa fondamentale apparecchiatura. Con tutta probabilità, già a partire dalla fine del mese, la nuova Tac entrerà pienamente in funzione», ha spiegato il direttore sanitario, Rossano Di Luzio. L'ospedale San Massimo, fino a oggi, ha potuto avvalersi di un tomografo vecchio di vent’anni per garantire gli esami diagnostici. Ora il nostro auspicio» prosegue Di Luzio, «è che a questo punto anche il progetto di ristrutturazione dell'intero comparto ospedaliero del capoluogo vestino possa finalmente prendere avvio».
A Penne, si attende infatti un intervento da 12,5 milioni di euro che dovrebbe assicurare il riassetto delle funzioni nei tre blocchi ospedalieri che costituiscono il San Massimo attraverso la separazione dei servizi ospedalieri dai servizi con maggiori caratteristiche ambulatoriali di valenza territoriale. (f.bel.)
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